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Caso Sonrisa, la protesta dei lavoratori: «Ci avete tolto tutto». Sit-in davanti al Castello delle Cerimonie

In mattinata si è tenuto un sit-in di protesta degli ex dipendenti del Grand Hotel La Sonrisa, il complesso alberghiero e per eventi noto in tutta Italia come il “Castello delle Cerimonie”. Decine di lavoratori si sono radunati davanti ai cancelli della struttura, chiusa nelle scorse settimane a seguito dei provvedimenti della magistratura.

Al centro della manifestazione c’è la preoccupazione per il futuro occupazionale: i dipendenti temono di perdere il posto di lavoro e, con esso, la principale fonte di sostentamento per molte famiglie del territorio stabiese.

La rabbia davanti ai cancelli: «Senza un briciolo di umanità»
Tra striscioni e slogan, i manifestanti hanno espresso amarezza per una situazione che rischia di avere pesanti ripercussioni sociali. Su uno dei cartelli esposti campeggia la frase diventata simbolo della protesta: «Ci avete tolto tutto senza un briciolo di umanità».

Un messaggio che racconta lo stato d’animo di chi, dopo anni di servizio, si ritrova senza certezze. “Dietro il marchio Sonrisa non c’è solo un brand televisivo – sottolineano i lavoratori – ma una comunità fatta di camerieri, cuochi, addetti all’accoglienza, personale amministrativo, tecnici e operatori degli eventi. Persone che per anni hanno contribuito al successo della struttura”.

La richiesta: tutele e un confronto immediato
La protesta si sta svolgendo in modo ordinato e pacifico. Gli ex dipendenti chiedono alle istituzioni un tavolo di confronto immediato e soluzioni concrete per garantire tutele occupazionali. L’obiettivo dichiarato è evitare che la chiusura del Grand Hotel La Sonrisa si trasformi in una crisi sociale per l’intero comprensorio, con decine di famiglie a rischio reddito.

Una vicenda che va oltre Sant’Antonio Abate
Il caso Sonrisa continua a sollevare attenzione ben oltre i confini di Sant’Antonio Abate. La struttura rappresentava una realtà economica rilevante per l’area stabiese, capace di attrarre clienti e visitatori da tutta Italia grazie anche alla notorietà della trasmissione televisiva dedicata ai matrimoni.

Per questo i lavoratori chiedono che, accanto al percorso giudiziario, si affronti con urgenza il tema delle conseguenze occupazionali e sociali. Una richiesta che oggi risuona forte davanti ai cancelli del “Castello delle Cerimonie”, dove il presidio prosegue in attesa di risposte e garanzie sul futuro.

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