Colpo di scena nella vicenda giudiziaria che coinvolge il Grand Hotel La Sonrisa, la struttura di Sant’Antonio Abate resa celebre dal programma tv “Il Castello delle Cerimonie”. Con un decreto cautelare monocratico, il presidente della settima sezione del Consiglio di Stato ha temporaneamente bloccato la chiusura dell’hotel, sospesa solo 48 ore prima dal Tar della Campania.
Il botta e risposta tra i giudici amministrativi
Lunedì scorso il Tar della Campania aveva ordinato la sospensione immediata di tutte le attività della struttura ricettiva. Una decisione che, di fatto, imponeva lo stop a eventi, banchetti e pernottamenti all’interno del complesso noto al grande pubblico.
La risposta della famiglia Polese, proprietaria del Grand Hotel La Sonrisa, non si è fatta attendere. I legali hanno presentato un ricorso urgente al Consiglio di Stato chiedendo la sospensione del provvedimento emesso dai giudici di primo grado.
Le motivazioni della sospensiva
Il presidente della settima sezione ha accolto l’istanza cautelare. Nel decreto si legge che le contestazioni sollevate dalla famiglia Polese meritano un ulteriore esame collegiale. In attesa di quella valutazione, però, il magistrato ha stabilito che deve prevalere “l’interesse a garantire la continuità delle attività economiche della struttura”.
Di conseguenza, è stata sospesa l’efficacia sia della sentenza del Tar sia degli atti amministrativi contestati. Questo significa che, almeno per ora, il “Castello delle Cerimonie” può restare aperto e continuare a ospitare cerimonie ed eventi già programmati.
I prossimi passi
Non è però una vittoria definitiva. Il Consiglio di Stato ha fissato la discussione collegiale del caso per il prossimo 4 giugno. In quell’udienza i giudici entreranno nel merito della vicenda e decideranno se confermare la sospensiva o dare il via libera alla chiusura disposta dal Tar.
Fino a quella data, il Grand Hotel La Sonrisa resta operativo. Per la famiglia Polese è una boccata d’ossigeno sul fronte economico e gestionale, in attesa di capire quale sarà il destino definitivo di una delle location per matrimoni più famose d’Italia.
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La vicenda resta quindi aperta e il 4 giugno potrebbe rappresentare un nuovo, decisivo, capitolo per il futuro del “Castello delle Cerimonie”.
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