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Castellammare, la crisi politica a palazzo Farnese sul tavolo del nuovo segretario provinciale Francesco Dinacci.

La risoluzione della crisi politica a Castellammare dopo l’invio al comune della commissione d’accesso rimane un punto cruciale per la nuova segreteria metropolitana del Partito Democratico guidata da Francesco Dinacci. L’obiettivo di quest’ultimo sembrerebbe essere quello di consolidare l’esperienza e la posizione del sindaco Luigi Vicinanza. Per i dem potrebbe essere utile chiarire la situazione politica, anche in vista delle verifiche con la commissione d’accesso al Comune. L’elezione di Dinacci, già commissario del Pd stabiese, segue la linea nazionale del partito guidato da Elly Schlein, la quale vorrebbe un Partito Democratico più vicino ai territori, attento ai temi sociali e alla legalità. In quest’ottica resta strategica Castellammare per il PD, essendo quest’ultimo uno degli assi portanti della maggioranza e con un peso determinante negli equilibri consiliari e nell’amministrazione attuale. Per questo a quanto pare la nuova segreteria metropolitana di Dinacci sembra decisa puntare a rafforzare il coordinamento tra città e provincia, evitando le attuali divisioni e rilanciando un progetto condiviso anche con altre forze politiche della coalizione di governo. Lo scopo è chiaro, Danucci vuole dare un segnale di unità anche se la segreteria regionale di Piero De Luca al momento sembra ancora molto scettica sulla all’amministrazione comunale attuale. Comunque, la risoluzione della crisi a Castellammare resta un test molto importante per la nuova segreteria provinciale, per la quale dimostrare che a palazzo Farnese il “campo largo” possa funzionare nonostante la commissione d’accesso, resta l’obiettivo principale di questo avvio di mandato.

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