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Castellamamre, Fincantieri, il futuro del cantiere approda in Parlamento. Interrogazione di Arturo Scotto: “Chiarezza su fondi e tempi per il ribaltamento a mare”

Il destino dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia finisce al centro del dibattito parlamentare. A portare il caso alla Camera è il deputato Arturo Scotto, che ha presentato un’interrogazione al Governo per fare luce sul progetto di ribaltamento a mare.

Al centro del documento due nodi cruciali: quali risorse economiche il Governo intende effettivamente stanziare per l’opera e a che punto si trova l’iter progettuale. Questioni che, secondo il parlamentare, sono decisive per capire la reale volontà istituzionale e per dare una tempistica certa all’intervento.

L’iniziativa parlamentare arriva dopo le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, che hanno riacceso i riflettori sulle prospettive industriali e occupazionali dello storico cantiere stabiese.

Ma Scotto va oltre la richiesta di chiarimenti sui finanziamenti. Nell’atto chiede infatti al Governo di farsi promotore di un tavolo istituzionale unico, in grado di mettere intorno allo stesso tavolo esecutivo, Regione Campania, Comune di Castellammare, vertici di Fincantieri e tutti gli stakeholder coinvolti.

L’obiettivo è costruire una strategia condivisa che non si limiti al singolo intervento tecnico, ma che inserisca il ribaltamento a mare in un disegno più ampio di rilancio e riconversione del polo crocieristico stabiese.

“Riteniamo che il progetto di ribaltamento, all’interno di una visione più ampia di trasformazione del polo crocieristico, sia la strada giusta da perseguire e da portare avanti velocemente”, ha sottolineato il deputato.

Una richiesta che punta ad accelerare il confronto e a passare dalle parole ai fatti. In gioco non c’è solo il potenziamento di uno stabilimento simbolo della cantieristica italiana, ma il futuro occupazionale, economico e di sviluppo dell’intera area stabiese.

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