Scaffali pieni nei supermercati e distributori di carburante aperti e funzionanti ma con grandi file. È questa la fotografia di Castellammare di Stabia nella mattinata di oggi. Al momento non si registrano particolari criticità sul fronte dell’approvvigionamento sia di merci che di carburante.
Nei supermercati cittadini la merce è regolarmente disponibile e i residenti possono fare la spesa senza imbattersi in scaffali vuoti o prodotti introvabili. Stessa situazione per quanto riguarda i rifornimenti: diversi impianti di distribuzione risultano operativi in città e nell’hinterland, permettendo agli automobilisti di fare rifornimento anche se con lunghe code o disagi.
Se la disponibilità tiene, a preoccupare sono i prezzi.
Il nodo dei prezzi: diesel a 2,20 euro, benzina a 2 euro
Numeri che iniziano a pesare in modo significativo sui bilanci familiari, sui pendolari che ogni giorno prendono l’auto per andare al lavoro e sulle attività commerciali che utilizzano mezzi per consegne e spostamenti. Fare il pieno sta diventando una spesa sempre più difficile da sostenere.
Va comunque ricordato che le tariffe non sono uniformi: i costi cambiano da un distributore all’altro in base al marchio, alla modalità self o servito e alla zona della città.
Due facce della stessa crisi
A Castellammare, quindi, si vive una situazione a doppio binario. Da un lato c’è la tenuta delle forniture, che scongiura per ora disagi immediati e corsa agli acquisti. Dall’altro c’è l’incognita dei rincari, che rischia di avere un effetto a catena sui costi di trasporto e, a cascata, sui prezzi di beni e servizi.
Per ora la priorità per i cittadini stabiesi non è trovare un supermercato fornito o un benzinaio aperto, ma riuscire a sostenere un costo del carburante che giorno dopo giorno diventa più oneroso. Resta da vedere se gli aumenti registrati da alcune compagnie rimarranno casi isolati o si estenderanno a tutta la rete nei prossimi giorni.




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