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Castellammare – Furti di carburante nella notte, il serbatoio vuoto al mattino, le auto che rimangono a secco

Torna il furto di benzina nelle strade stabiesi. Effetto domino dello sciopero degli autotrasportatori che ora paralizza raffinerie e snodi logistici con la tattica della “lumaca”

Si svegliano presto per andare al lavoro e trovano l’auto o lo scooter completamente a secco. Non è un guasto, è un furto. A Castellammare è tornato un incubo che sembrava appartenuto agli anni ’70: quello della benzina rubata di notte, tubo di gomma e torcia alla mano, direttamente dai serbatoi delle vetture parcheggiate.

Dal centro storico ai quartieri più periferici, Castellammare si sta risvegliando con lo stesso copione. I parcheggi cittadini si sono trasformati in distributori abusivi per ladri improvvisati, spinti dalla crisi che sta mettendo in ginocchio i rifornimenti.

Alla base c’è la carenza di carburante che sta colpendo i distributori di tutta la zona. Una carenza che a sua volta è figlia della protesta nazionale degli autotrasportatori che sta tenendo sotto scacco la Campania.

Il decreto del Consiglio dei Ministri che ha introdotto il reato di blocco stradale sembrava aver sbloccato la situazione. Le forze dell’ordine hanno sgomberato i presidi fissi che bloccavano le arterie principali, ma la protesta non si è fermata. Ha solo cambiato volto.

La strategia ora è più subdola e difficile da contrastare. Niente più blocchi, niente più barricate. Davanti alle raffinerie e agli snodi logistici della regione va in scena una “lumaca d’acciaio”: decine di tir che girano in cerchio a passo d’uomo, creando una barriera mobile che rallenta tutto.

A rendere la morsa ancora più stretta, gruppi di manifestanti che attraversano a piedi e lentissimamente gli ingressi dei depositi. Un’azione formalmente legale, che di fatto impedisce alle autobotti di entrare e uscire. Risultato: la filiera è paralizzata, i distributori restano a secco e, a cascata, nelle strade di Castellammare torna il vecchio furto di benzina.

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