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Castellammare di Stabia, il Comune toglie l’assegno a un dipendente trasferito dal Ministero, il tribunale condanna Palazzo Farnese a risarcire.

Il Comune di Castellammare di Stabia condannato a risarcire un dipendente transitato dal Ministero attraverso la mobilità volontaria. Lo ha stabilito il Tribunale di Torre Annunziata, che ha accolto il ricorso del lavoratore riconoscendogli il diritto al mantenimento del trattamento economico.

Al centro del contenzioso il principio del divieto di reformatio in peius. In base a quanto previsto dalla normativa e consolidato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, il passaggio volontario da un’amministrazione pubblica a un’altra non può tradursi in un peggioramento retributivo per il dipendente.

La vicenda ha inizio nel 2021. In occasione del trasferimento, al dipendente ministeriale era stato riconosciuto un assegno ad personam riassorbibile, proprio con la funzione di colmare la differenza tra lo stipendio percepito al Ministero e quello previsto dal nuovo inquadramento comunale. Una misura di garanzia espressamente prevista per tutelare la retribuzione al momento del cambio di ente.

Dopo soli tre mesi, però, l’amministrazione ha cambiato orientamento. Su impulso dell’allora segretaria generale, il Comune ha disposto la sospensione dell’assegno e ha avviato la procedura per il recupero delle somme già corrisposte, richiamando a supporto anche un parere del Dipartimento della Funzione Pubblica su un caso analogo.

Un provvedimento contestato dal lavoratore, che aveva inviato una formale diffida all’ente chiedendo il ripristino del beneficio. Diffida rimasta senza esito, con l’amministrazione che ha confermato la revoca.

Di qui la decisione di rivolgersi al giudice del lavoro. Il Tribunale di Torre Annunziata ha dato ragione al dipendente, condannando il Comune di Castellammare di Stabia al pagamento delle somme dovute e delle spese legali.

Con la sentenza viene ribadito un principio chiave per il pubblico impiego: nella mobilità volontaria, le componenti retributive già acquisite vanno salvaguardate e non possono essere azzerate unilateralmente dopo il trasferimento.

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