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Castellammare, Villa Comunale, viale Manfredi Talamo diventa la vetrina degli eventi stabiesi

Dal Centro per l’Impiego a Coldiretti e Slow Food: il “viale dei cento passi” si trasforma nel polo delle manifestazioni legate a lavoro e prodotti a km zero

Avevamo documentato nei giorni scorsi, con alcune foto, l’allestimento dei gazebo lungo viale Manfredi Talamo, all’interno della Villa Comunale. Quella che sembrava una semplice occupazione temporanea si è rivelata, in realtà, l’inizio di una tre giorni intensa che ha trasformato il viale dei cosiddetti “cento passi” in una delle location più gettonate per gli eventi cittadini.

I primi gazebo montati sono serviti al Centro per l’Impiego, che ha scelto proprio la Villa per incontrare i giovani stabiesi. Un’iniziativa concreta, in una città che arranca da anni sul fronte dell’occupazione giovanile, con l’obiettivo di orientare, ascoltare e, perché no, scovare qualche “eccellenza” nascosta tra i tanti ragazzi in cerca di opportunità.

Archiviata la giornata dedicata al lavoro, il viale ha cambiato volto. Nella giornata di ieri, venerdì, sono stati i gazebo gialli di Coldiretti a colorare il percorso. Gli operatori agricoli del territorio hanno avuto la possibilità di mostrare e vendere direttamente al pubblico i loro prodotti agricoli a km zero, tra frutta, ortaggi, conserve e prodotti trasformati, raccogliendo un buon riscontro da parte dei cittadini che passeggiavano in Villa.

La staffetta è proseguita questa mattina, domenica, con i gazebo bianchi di Slow Food, che ha di fatto replicato l’esperienza del giorno precedente, proponendo un altro mercato dedicato alle tipicità locali e alla filosofia del buono, pulito e giusto.

Tre giornate, tre anime diverse – lavoro, agricoltura, enogastronomia di qualità – ma un unico filo conduttore: viale Manfredi Talamo sta diventando a tutti gli effetti una location strategica per gli eventi legati alla vendita di prodotti e servizi di ogni tipo.

Un segnale positivo per la rivalutazione della Villa Comunale, che torna ad essere vissuta non solo come luogo di passeggio, ma come spazio attivo, dinamico e al centro della vita sociale ed economica della città.

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