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Castellammare, due ore di sciopero in Fincantieri dopo la tragedia di Ancona dove è morto un operaio e un altro è rimasto gravemente ferito

La protesta proclamata da Fim, Fiom e Uilm in solidarietà con l’operaio morto e il ferito grave nell’incidente di due sere fa. Coinvolti anche gli stabilimenti di Castellammare di Stabia, Sestri, Muggiano e Palermo

Due ore di sciopero alla fine di ogni turno in tutti gli stabilimenti Fincantieri d’Italia. È la risposta dei sindacati alla tragedia avvenuta due sere fa nel cantiere di Ancona, dove un operaio ha perso la vita e un altro è rimasto gravemente ferito.

Lo hanno deciso unitariamente Fim, Fiom e Uilm, proclamando una mobilitazione nazionale per chiedere più sicurezza e per esprimere solidarietà ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie.

Lo stop interesserà i cantieri di Monfalcone, in provincia di Gorizia, e di Genova. Poi sarà la volta degli stabilimenti di Marghera, a Venezia, e di Palermo. Nel calendario delle astensioni rientrano anche i siti di Sestri Ponente, Muggiano alla Spezia e Castellammare di Stabia.

Al centro della protesta, una denuncia molto chiara sul modello di organizzazione del lavoro.

“La sicurezza non può dipendere dalla maglia che si indossa, dal contratto applicato o dall’impresa per cui si lavora – si legge nella nota diffusa dai sindacati – Non siamo di fronte a una fatalità. Un sistema basato su appalti, lavoro frammentato e precarietà, con differenze di formazione ed esperienza, produce infatti conseguenze sulla sicurezza”.

Parole che puntano il dito contro un sistema di esternalizzazioni che, secondo le sigle sindacali, crea disuguaglianze anche nella tutela della salute. Non un incidente inevitabile, quindi, ma l’esito di una precarietà strutturale che va affrontata.

La mobilitazione nei cantieri Fincantieri riapre così, con forza, il dibattito nazionale sulla sicurezza sul lavoro negli appalti della grande cantieristica navale.

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