Il suo modo di stare in campo, la sua “cattiveria” agonistica, l’esultanza per il gol del vantaggio hanno dato tanto fastidio alla tifoseria stabiese. Spezia Juve Stabia che si è giocata ieri a La Spezia e finita in pareggio per 1-1 non è stata solo una partita di calcio. La presenza in campo dello stabiese doc Francesco Pio Esposito l’ha trasformata in qualcosa di diverso. Il bomber spezzino ieri non ha segnato ma è stato comunque decisivo facendo segnare il gol del vantaggio ad un compagno. E proprio in quella occasione il modo di esultare e la cattiveria agonistica che si leggeva nei suoi occhi ha dato molto fastidio agli stabiesi che sui social hanno puntato il dito nei suoi confronti. Lui però non ci sta e ha risposto alle dure critiche con piglio professionale.
“Chi mi conosce sa quanto amo lo Stabia, quando sono andato in ritiro a Rivisondoli a seguire la squadra da tifoso qualche anno fa, delle partite viste in Curva, oppure di quando aiutavo il mio amico Catello di Maio nel botteghino a fare gli abbonamenti in modo del tutto volontario e mai per altri fini se non per amore dei colori gialloblu… – ha scritto tra l’altro sui social il giocatore dello Spezia – Ho letto da qualcuno che sono stato irriconoscente perché ho provato in tutti i modi a vincere la partita e ho esultato ad un goal di un mio compagno di squadra…vi assicuro che é impossibile non dare il massimo in una partita di serie B, sia per il rispetto di se stessi e sia per il rispetto della maglia che metti addosso, sono un calciatore professionista e in campo mi comporto da tale e farò sempre così. Mi dispiace molto, perché c’è gente che non sa distinguere calciatore e tifoso, che sono due cose molto diverse. Posso anche pensare che da esterni é difficile capire la mia situazione. Io sarò sempre Pio, quel bambino che da piccolo sapeva tutti i cori a memoria e aspettava solo la domenica per vedere lo Stabia ma allo stesso tempo darò sempre il massimo del mio impegno per le squadre in cui giocherò”.
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