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Palermo-Juve Stabia 1-0: al Barbera vince la dura legge del gol

Le vespe di De Giorgio dominano per possesso e occasioni, ma un errore al 4′ regala i tre punti ai rosanero. Decisivo Johnsen, palo di Patanè nel finale.

Meritava sicuramente qualcosa in più. E’ questa la sensazione che lascia la Juve Stabia al termine della prima giornata di campionato al Renzo Barbera.

Le vespe hanno giocato più nella metà campo avversaria che nella propria, hanno lottato con ardore agonistico, grinta e acume tattico, tenendo in mano il pallino del gioco per quasi tutta la partita con un possesso palla vicino al 55%. Ma alla fine, come spesso accade nel calcio, i tre punti se li è presi chi il gol lo ha fatto.

E la gara di questa sera sta tutta lì. Al 4° minuto, dopo uno svarione della difesa gialloblù, Dennis Johnsen si è avventato sul pallone e ha firmato l’1-0 per il Palermo. Un gol lampo che ha indirizzato subito una partita che poi è diventata tutta un’altra storia.

La formazione di De Giorgio non si è disunita. Anzi. Ha reagito, ha spinto, ha creato. Due occasioni nitide sono capitate sui piedi di Candellone, che non è riuscito a concretizzare. La squadra ha continuato a crederci fino alla fine, rendendosi pericolosa e costringendo il Palermo sulla difensiva.

L’episodio più beffardo al tramonto del match: ci ha provato Patanè, tra i migliori in campo tra le fila stabiesi, con una conclusione che ha colpito il palo facendo gridare al gol tutto i pochi tifosi ospiti. Un legno che grida vendetta.

Se fosse stata una canzone, il titolo di questa partita sarebbe stato “E’ la dura legge del gol” degli 883. Perché alla fine il verdetto è semplice e crudele: la Juve Stabia ha giocato, il Palermo ha segnato.

Per le vespe resta la prestazione e i tanti segnali positivi. Per i rosanero i tre punti. Il campionato è appena iniziato. Domenica prossima la Juve Stabia gioca di nuovo fuori casa a Genova contro la Sampdoria. Si parte dall’ultimo posto in classifica e -2 per la penalizzazione.

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