Arriva a Marassi, nel modo più rocambolesco immaginabile, il primo acuto stagionale della Juve Stabia. Le Vespe erano finite sotto nel finale di primo tempo per il gol di Tutino, ma nella ripresa hanno cambiato marcia e hanno ribaltato tutto con Bellich e Di Nardo, portando a casa una vittoria dal peso enorme.
Un 2-1 che vale molto più dei tre punti. Con questo successo la squadra di Pietro De Giorgio azzera di fatto il -2 con cui aveva iniziato il campionato a causa della penalizzazione e si porta a quota 1 in classifica dopo le prime due giornate. Un segnale forte di un gruppo che, nonostante un precampionato complicatissimo tra ritardi e rivoluzione societaria, ha mostrato una solidità mentale non comune.
A fine partita è un De Giorgio visibilmente emozionato a commentare la serata:
“E’ una notte da incorniciare, una delle più belle della mia vita. Volevamo fare una buona prestazione, ma non pensavo davvero di tornare a casa con la vittoria. Sono felicissimo”.
Il tecnico gialloblù ha analizzato così i due volti della sua squadra:
“Per mezz’ora abbiamo giocato come voglio io, con grande qualità, su qualsiasi campo. Il rammarico è aver sofferto troppo sui falli laterali nel primo tempo: su uno di quelli abbiamo preso gol. Poi nel secondo tempo la reazione è stata incredibile. I subentrati ci hanno dato la possibilità di alzare ancora i ritmi. Per me il risultato è meritatissimo”.
Una vittoria cercata, voluta, arrivata al termine di un mese difficile.
“Questo successo lo stavamo inseguendo da tempo. Siamo partiti con due punti di penalizzazione e in ritardo rispetto alle altre. E’ stato un mese complicato, con tanti cambiamenti e una nuova proprietà. Questa vittoria è il premio per il lavoro che abbiamo fatto”.
E adesso può diventare un punto di svolta:
“Abbiamo spinto tanto per fare bene in queste due prime trasferte. Questo risultato è una scarica di entusiasmo per tutti”.
De Giorgio rivendica anche la mole di gioco prodotta: “Se guardiamo ai novanta minuti, abbiamo creato più occasioni noi e avremmo potuto segnare anche di più”. La dimostrazione di una squadra che non si è disunita dopo lo svantaggio.
Infine, un pensiero sul gruppo e un messaggio per la città:
“Sono arrivato in un gruppo fantastico, lavorare così è semplice. Patanè stesso è qui da pochissimo ma si è integrato subito. Abbiamo puntato prima sugli uomini e poi sui calciatori, tenendo chi aveva voglia di restare a Castellammare. E’ questa la nostra filosofia”.
“Ora ci aspetta l’esordio in casa. Spero davvero di vedere un Menti pieno. Noi vogliamo trasmettere ai nostri tifosi la voglia di fare bene”.
Genova può restare come una notte simbolo. La Juve Stabia ha battuto la Sampdoria in rimonta, ha conquistato i primi tre punti e ha lanciato un messaggio chiaro: la penalizzazione è già alle spalle, da -2 a 1. Adesso le Vespe possono cominciare davvero a sognare.
(foto Vivicentro)
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