Due giorni di concerti, cammini e incontri sul Monte Faito. Il 19 e 20 settembre Vico Equense ospita la prima edizione del festival che unisce voce e natura.
Ascoltare, camminare, incontrarsi. È su queste tre parole chiave che nasce InCanto al Faito – Festival di musica corale, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 sul Monte Faito.
Per un intero weekend, alcuni dei luoghi simbolo della montagna simbolo della Costiera si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto. Un progetto culturale che vuole andare oltre il semplice concerto: l’idea è quella di far dialogare musica, paesaggio e comunità, usando la voce corale non solo come atto artistico, ma come strumento di relazione e condivisione.
Il programma prevede tre appuntamenti principali, tra performance, escursioni nel bosco e momenti di convivialità.
Ad inaugurare la manifestazione sarà l’appuntamento di sabato 19 settembre alle 18:30 presso il Santuario di San Michele. Protagonista il coro Fuori dal Coro di Firenze, che aprirà ufficialmente il festival. Al termine del concerto, spazio a un momento conviviale aperto a pubblico e artisti.
La giornata di domenica 20 settembre sarà invece interamente dedicata all’esperienza immersiva in natura. Il ritrovo è fissato alle 11:30 al Rifugio San Michele, punto di partenza per una breve e facile passeggiata di circa un quarto d’ora che condurrà i partecipanti alle storiche Neviere.
Proprio in questa cornice naturale e suggestiva, alle 12:00, andrà in scena il secondo concerto del festival, ancora una volta affidato alle voci del coro fiorentino. Un’occasione per vivere la musica in simbiosi totale con il bosco, dove il paesaggio stesso diventa parte dell’acustica e dell’emozione.
Dopo la musica, la condivisione a tavola: alle 14:00 è in programma un pranzo sociale sempre al Rifugio San Michele, pensato come momento di incontro tra coristi e pubblico.
A chiudere la due giorni sarà l’ultimo appuntamento delle 18:30, di nuovo al Santuario di San Michele, con il concerto de Le Voci del Borgo del Centro Studi Musicale Luigi Guida. Anche in questo caso la serata si concluderà con un brindisi e un momento conviviale.
Tre concerti, due giorni, un’unica idea: restituire alla montagna il suo ruolo di luogo di ascolto, di accoglienza e di comunità.
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