Passo avanti decisivo per la mobilità dell’area stabiese: oggi si è conclusa la Conferenza dei Servizi che ha approvato la riconversione dell’ex linea ferroviaria Castellammare–Gragnano in una linea di tram leggero. La determinazione finale, firmata dal RUP, formalizza l’intesa tra Regione Campania e i Comuni coinvolti e sblocca la prosecuzione dell’iter amministrativo.
Tracciato promiscuo e tram a batteria
Il progetto rivede l’intervento originario: il tracciato correrà in sezione promiscua lungo la tratta dismessa Gragnano–Liceo. La linea sarà predisposta per tram elettrici a batteria, riducendo l’impatto visivo grazie all’eliminazione della linea aerea di alimentazione.
Secondo il provvedimento, le caratteristiche funzionali del progetto già approvato restano invariate. L’assetto scelto consente un futuro prolungamento verso il centro di Castellammare fino a Piazza Matteotti, subordinato a nuovi finanziamenti.
Conferme: fermate, ciclabile e ponti storici
Il piano mantiene le fermate previste, la pista ciclabile parallela e il restauro dei ponti storici lungo il percorso. L’obiettivo dichiarato è un’infrastruttura sostenibile e integrata nel territorio.
Prossimi step: CIS e fondi CIPESS
Per l’avvio operativo mancano ancora due passaggi: il via libera formale del CIS “Vesuvio-Pompei-Napoli” e la conferma delle risorse già stanziate con la Delibera CIPESS 29/2022. Una volta ottenuti, ripartirà la procedura di affidamento dei lavori con l’obiettivo di firmare il contratto d’appalto entro il 31 dicembre 2026.
Il traguardo: Piazza Matteotti
I Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano e Santa Maria La Carità hanno ribadito l’impegno a reperire ulteriori fondi per estendere la linea fino alla stazione centrale di Piazza Matteotti, completando il collegamento diretto tra il centro stabiese e Gragnano.
L’intervento si conferma tra i principali progetti di mobilità sostenibile dell’area vesuviana: riqualifica un’infrastruttura dismessa e la trasforma in un collegamento ecologico e integrato con la viabilità urbana.
Condividi l'articolo



Commento all'articolo