Il Comune ha ufficializzato l’assegnazione di tre aree pubbliche per l’installazione temporanea di chioschi destinati ad attività di somministrazione e vendita. Il provvedimento arriva a conclusione della procedura ad evidenza pubblica avviata il mese scorso.
La determina e il percorso amministrativo
La decisione è contenuta in una determina dirigenziale del Settore Urbanistica, che recepisce gli indirizzi della Giunta comunale stabiliti con la delibera n. 55 del 30 aprile 2026. Con lo stesso atto è stato approvato il verbale della commissione esaminatrice relativo alla seduta del 3 giugno scorso.
Il bando: 120 giorni e quattro domande
L’avviso pubblico, pubblicato con la Determinazione Dirigenziale n. 1034 dell’8 maggio 2026, prevedeva l’assegnazione temporanea – per un massimo di 120 giorni – di alcune aree comunali già individuate nel 2013 per l’installazione di chioschi a carico dei concessionari.
Alla scadenza dei termini sono arrivate quattro istanze. La commissione ha accertato che per ciascuna postazione a bando era presente una sola candidatura. Una domanda è stata però esclusa perché consegnata oltre il termine previsto dall’avviso.
Le aree assegnate
Sono tre le postazioni assegnate: due si trovano in via Bonito, a ridosso dell’ingresso del porto commerciale, e una in via Brin.
Operatività rinviata: servono autorizzazioni e verifiche
L’efficacia delle assegnazioni non è immediata. I beneficiari dovranno infatti ottenere l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP).
Il rilascio sarà subordinato a diversi adempimenti:
Pagamento del Canone Unico Patrimoniale (CUP);
Verifica dei requisiti dichiarati dai partecipanti;
Controllo della regolarità tributaria nei confronti del Comune;
Verifica del pagamento di eventuali sanzioni amministrative elevate dalla Polizia Municipale per aree già oggetto di occupazione.
Solo al termine di questi passaggi potrà partire l’attività.
Somministrazione e vendita: obbligatoria la SCIA
Per avviare somministrazione di alimenti e bevande o vendita al dettaglio di frutta e verdura, gli assegnatari dovranno presentare la SCIA unica tramite il portale nazionale dedicato alle imprese. La comunicazione potrà essere inoltrata soltanto dopo il rilascio dell’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico.
Revoca possibile
La determina precisa che le autorizzazioni potranno essere revocate qualora vengano meno i requisiti morali richiesti per l’esercizio dell’attività o nelle ulteriori ipotesi previste dall’avviso pubblico.
Le nuove postazioni, una volta operative, resteranno attive per un massimo di 120 giorni come previsto dal bando.
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