C’è anche lo stabiese Angelo Acampora tra gli assegnatari del Premio Romano Mussolini per la Cultura.
Il riconoscimento, nella sezione dedicata alla cultura storica, è stato conferito per quattro opere: Senza licenza di uccidere – Operazioni segrete militari italiane 1939-1943; Ettore Majorana – Caccia alla volpe; Alekhine, La spia che sapeva giocare a scacchi e Luisella Viviano, Coriandoli di vita.
La cerimonia di consegna è in programma il 25 settembre 2026 nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, a Roma.
Per l’occasione il Campidoglio accoglierà 48 eccellenze italiane e internazionali distintesi nei campi dell’arte, del giornalismo e della creatività. Insieme ad Acampora saranno premiati, tra gli altri, la stilista Anna Fendi, l’inviato di guerra Fausto Biloslavo e la giornalista Didi Leoni.
Che cos’è il Premio Romano Mussolini
Il vero splendore di Roma va oltre i suoi monumenti antichi e si trova nella sua capacità unica e senza tempo di affermarsi come autentico centro di creatività e di idee. Ed è proprio in nome di questa celebrazione del merito che la Città Eterna si appresta ad accogliere la seconda edizione, molto attesa, del Premio Romano Mussolini – Premio alla Cultura.
L’evento è in programma venerdì 25 settembre 2026 e vedrà la solenne e prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio trasformarsi nel luogo perfetto per rendere omaggio a figure e realtà che si sono particolarmente distinte in Italia e all’estero per il loro contributo all’arte, al mondo dell’informazione e all’impegno civile.
Un riconoscimento all’insegna della cultura e della storia
L’iniziativa, che ambisce a consolidarsi come appuntamento centrale e irrinunciabile della stagione culturale romana, si avvale dell’alto patrocinio dell’Accademia Tiberina. Si tratta di un’istituzione di grande tradizione, nata a Roma nel 1813 per opera del celebre poeta Giuseppe Gioachino Belli, che oggi conferisce ulteriore valore a un premio pensato per celebrare chi, con dedizione costante, opera per promuovere e tutelare la cultura in tutte le sue più alte espressioni.
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