Castellammare piange lo storico allenatore della Libertas. Il ricordo di ex allievi e amici: “Un maestro di valori, non solo di calcio”
Il calcio stabiese perde una delle sue figure più amate. È morto Gioacchino Veropalumbo, allenatore storico e punto di riferimento per intere generazioni di calciatori.
La notizia della scomparsa si è diffusa nelle ultime ore, lasciando sgomento tra amici, conoscenti, famiglie e tanti ex ragazzi che ha cresciuto sul campo. Non solo un tecnico, ma un uomo di sport nel senso più autentico del termine.
Veropalumbo era considerato un mister di altri tempi. La sua storia è legata indissolubilmente alla Libertas Stabia, ma il suo impegno è proseguito a lungo nel settore giovanile, dove ha formato non solo calciatori, ma soprattutto uomini. Disciplina, spirito di squadra, passione: erano queste le parole d’ordine che ripeteva ai suoi ragazzi, ben prima dei risultati e delle classifiche.
Chi lo ha conosciuto lo descrive come un uomo dal carattere forte, ma sempre disponibile, capace di farsi rispettare con un sorriso sincero e con l’esempio. Ed è proprio questo il tratto che emerge con forza dai tanti messaggi di cordoglio che stanno circolando in queste ore.
“Ci lascia una grande persona, non solo in cantiere, ma in particolare sul terreno di gioco, la sua vita. Un mister di altri tempi”, scrive uno degli amici. E ancora: “Carattere, altruismo e carisma da vendere, ma lui lo ha sempre regalato a tutti, assieme al suo sorriso sincero”.
Un’eredità fatta di rapporti umani più che di trofei. Per questo, oggi, il saluto più ricorrente è uno solo, semplice e carico di affetto: “Un forte abbraccio alla famiglia, fai buon viaggio mister Gioacchino Veropalumbo”.
Con lui se ne va un pezzo di storia del calcio cittadino, ma resta l’insegnamento di chi ha sempre messo le persone al centro del rettangolo verde.
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