Lavori senza rimuovere i Dehors al Corso Garibaldi, il nuovo asfalto si ferma alle pedane.
Lo avevamo previsto che poteva andare a finire così, e così è stato. I lavori di rifacimento di Corso Garibaldi sono stati completati in tempi record, ma con un’anomalia che salta subito all’occhio: le aree occupate dai dehors delle attività commerciali sono rimaste escluse dal nuovo manto stradale.
Il caso
Nonostante il bando di concessione di suolo pubblico prevedesse lo smontaggio temporaneo delle strutture esterne per consentire al Comune di intervenire sull’intera sede stradale, i dehors non sono stati rimossi. Risultato: l’asfalto è stato rifatto solo nelle zone libere, lasciando intatte le porzioni di carreggiata coperte da tavolini e pedane.
A rendere evidente la disparità è stata la chiusura di un’attività della zona. Con lo smantellamento del dehors, è emerso il vecchio asfalto sottostante: usurato, scolorito e visibilmente degradato. Accanto, il nuovo manto posato poche settimane fa. La differenza, come mostrano le foto circolate in queste ore, è abissale.
I nodi irrisolti
Non è chiaro perché non sia stato imposto lo smontaggio delle strutture, come da prassi e da capitolato. Al momento non si sa nemmeno se le superfici occupate dai dehors siano state conteggiate nel computo metrico dell’appalto, pur non essendo state di fatto riqualificate.
È evidente che il deterioramento del manto nelle aree coperte non è causato dai dehors in sé, ma dalla semplice usura del tempo. Proprio per questo il contrasto tra vecchio e nuovo risalta ancora di più, vanificando in parte l’effetto complessivo dell’intervento.
Cosa succede ora
A lavori formalmente conclusi, resta il paradosso di una strada “a macchia di leopardo”: rinnovata per ampi tratti, ma con isole di degrado destinate a permanere finché le attività non libereranno il suolo. Un corto circuito organizzativo che rischia di pesare sull’immagine di Corso Garibaldi e sulla durata stessa del nuovo asfalto, interrotto da rattoppi lasciati al futuro.
Il Comune, al momento, non ha fornito chiarimenti ufficiali sui motivi della mancata rimozione e su eventuali interventi correttivi previsti.
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