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Castellammare, Il PD vuole le dimissioni al sindaco Vicinanza

Non c’è pace per il Partito Democratico stabiese e per il sindaco Luigi Vicinanza. L’inchiesta della Dda produce ancora tante scorie politiche, tanti mal di pancia nella maggioranza di governo ma soprattutto all’interno del maggiore partito della coalizione che sostiene l’attuale amministrazione comunale. A tale proposito segnaliamo che da voci che circolano insistentemente in città i vertici del partito democratico avrebbero chiesto al primo cittadino di Castellammare di rassegnare le dimissioni. La decisione sarebbe stata presa a seguito di una riunione dei vertici regionali, nonostante le resistenze dello stesso Vicinanza che invece continua a puntare sulla rinascita della città e le aspettative dei cittadini. Il partito riterrebbe invece che proseguire rappresenterebbe la legislatura sarebbe un rischio e un danno d’immagine che il partito non vuole correre, vista l’eventuale espansione delle inchieste che potrebbe portare anche ad un clamoroso scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Come era già successo col la precedente giunta dell’ex sindaco Gaetano Cimmino. Sullo sfondo il consiglio comunale sul bilancio di previsione 2026 da affrontare entro il 31 dicembre. Prima però il sindaco Vicinanza sarà chiamato a decidere se proseguire la legislatura o tener conto di quanto richiesto dal suo partito e rassegnare le dimissioni.

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