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Castellammare, il naufragio di fronte al palazzo dei Tedeschi dello yacht Five Weeks.

Yacht di lusso affonda davanti al litorale stabiese: scafo sommerso all’altezza del Palazzo dei Tedeschi. Indagini sulle cause e sul rischio ambientale

Una serata di maltempo che si è trasformata in un naufragio. È affondato nella tarda serata di mercoledì 8 ottobre lo yacht a motore Five Weeks, imbarcazione di lusso lunga oltre 20 metri, davanti alla costa stabiese.

L’unità, costruita nel 2020 dal cantiere italiano Monte Carlo Yachts, uno dei cantieri più prestigiosi del settore, era utilizzata per charter turistici di alta gamma nel Mediterraneo. Secondo la sua configurazione, poteva ospitare fino a sei persone in tre cabine, oltre a due membri di equipaggio.

L’incidente è avvenuto nel tratto di mare antistante il litorale di via Alcide De Gasperi, all’altezza del Palazzo dei Tedeschi. Un’area che, come già accaduto nelle scorse ore, è stata particolarmente colpita dall’ondata di maltempo: dopo la mareggiata di giovedì 8 ottobre, una barca è finita arenata proprio sulla spiaggia di via De Gasperi, a pochi passi dal Palazzo dei Tedeschi, trascinata dalla forza del mare e del vento.

Immediato l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori specializzati, impegnati nelle delicate operazioni di verifica e recupero dello scafo, che risulta attualmente parzialmente sommerso nelle acque antistanti il litorale.

Al momento non si registrano feriti, ma restano da chiarire le dinamiche che hanno portato all’affondamento dell’imbarcazione. Gli inquirenti e la Capitaneria di Porto stanno lavorando per accertare le cause del naufragio: non si esclude che a provocarlo siano state proprio le avverse condizioni meteo-marine che hanno sferzato la costa nelle ultime ore, ma ogni ipotesi resta al vaglio.

Sotto osservazione anche le possibili conseguenze ecologiche. Il Five Weeks, essendo un motoryacht di oltre 20 metri, custodisce a bordo ingenti quantità di carburante e lubrificanti. Si teme per eventuali sversamenti in mare, con conseguenti danni ambientali per l’ecosistema costiero stabiese. Le verifiche dei sommozzatori serviranno anche a questo: mettere in sicurezza l’area e prevenire ogni rischio di inquinamento.

Nelle prossime ore sono attesi ulteriori aggiornamenti sulle operazioni di recupero e sulle valutazioni tecniche dello scafo.

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