Il consigliere Alfano presenta un ordine del giorno su quanto accaduto a Gerusalemme dove le autorità Israeliane hanno impedito al cardinale Pizzaballa l’ingresso al Santo Sepolcro. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vicinanza nega il via libera per la discussione e l’eventuale votazione in consiglio comunale. Per questo Alfano attacca duramente il modo di fare della maggioranza. “Ancora una volta, la maggioranza ha scelto di “mostrare i muscoli”, – si legge nella nota del consigliere Alfano resa pubblica nella giornata di ieri – respingendo l’invito delle opposizioni ad approvare un ordine del giorno relativo alla grave vicenda verificatasi a Gerusalemme, dove è stata impedita la celebrazione della Santa Messa in occasione della Domenica delle Palme. Un tema che avrebbe meritato ben altra attenzione, nel rispetto dei principi fondamentali di libertà religiosa. Dopo oltre tre mesi di inattività consiliare, si è giunti a una seduta con un solo regolamento all’ordine del giorno e ben dieci debiti fuori bilancio, senza alcuna apertura al confronto. Anche la richiesta di inversione dell’ordine dei lavori è stata rigidamente bocciata, a conferma di un atteggiamento chiuso e poco incline al dialogo istituzionale. Di fronte a tale mancanza di sensibilità, lo scrivente ha ritenuto opportuno ritirare l’ordine del giorno. Resta tuttavia grave il silenzio della maggioranza: nessun consigliere, né tantomeno il Sindaco, ha ritenuto di fare propria un’iniziativa che si caratterizzava per il suo valore civile e morale. Il rispetto della libertà di culto non può essere oggetto di indifferenza o strumentalizzazione. In tal senso, risultano del tutto inutili e tardivi gli interventi del Sindaco a fine seduta. Ancora una volta, è stata persa un’importante occasione per dimostrare sensibilità istituzionale e rappresentare al meglio i valori della comunità stabiese”
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