Caricamento in corso
Castellammare, confermato per il 25 settembre l’evento “Il Mare Restituito” nonostante lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche

L’evento era stato messo in cantiere dalla giunta Vicinanza per celebrare il ritorno alla balneabilità del mare di Castellammare, finanziato con 20mila euro. Il Comune aveva partecipato alla manifestazione di interesse dell’avviso “Amare Nostrum – Azione 2° SSL GAL Pesca Approdo di Ulisse”, nell’ambito del programma FEAMPA Campania 2021/2027

Quindi, non si ferma il progetto “Il Mare Restituito – Estate 2026” a Castellammare di Stabia. Nonostante il Consiglio comunale sia stato sciolto nelle scorse settimane per infiltrazioni della criminalità organizzata, l’iniziativa simbolo della riscoperta del mare cittadino è stata confermata. A dare continuità al programma è una determina dirigenziale che di fatto mette al riparo l’evento dalla fase commissariale che l’Ente sta attraversando.

L’appuntamento, che in un primo momento era inserito nel cartellone di agosto e poi slittato per esigenze organizzative, ha ora una data certa: giovedì 25 settembre. Cuore della manifestazione saranno due luoghi identitari della città, le banchine del Porto e i giardini della Villa Comunale. L’idea di fondo resta quella di rimettere il mare al centro dell’identità stabiese e della sua offerta turistica. Per l’organizzazione e la gestione operativa è stato individuato un operatore economico con sede a Roma, con un affidamento dal valore di poco superiore ai 19.000 euro comprensivi di IVA.

Ma “Il Mare Restituito” non vuole essere solo un cartellone di intrattenimento estivo. Il senso più profondo dell’evento è celebrare quello che per Castellammare rappresenta una svolta storica: la riconquista della balneabilità dopo oltre mezzo secolo di divieto. Un risultato atteso per generazioni, che oggi diventa leva per costruire un nuovo racconto della città.

Intorno a questa conquista l’amministrazione – ora nella sua gestione straordinaria – intende tenere insieme promozione turistica, riattivazione degli spazi pubblici e opportunità di sviluppo per le attività economiche del territorio.

In questo senso, la decisione di non cancellare l’evento nonostante il momento di massima fragilità istituzionale assume una valenza politica e simbolica. È il segnale che la struttura burocratica continua ad operare nel solco della legalità e delle procedure ordinarie, garantendo servizi e progettualità.

In una delle fasi più complesse della sua storia amministrativa recente, Castellammare prova a ripartire da una certezza. Il suo mare. Non più solo come patrimonio naturale da salvaguardare, ma come luogo da abitare quotidianamente e come possibile volano per il futuro.

Condividi l'articolo

Commento all'articolo

Potresti esserti perso