Accolto il ricorso d’urgenza dei gestori. Sospesa la decadenza firmata dal Comune. Udienza fissata al 25 giugno
L’estate sulle spiagge libere attrezzate stabiesi può iniziare. Con un provvedimento lampo arrivato a ridosso della stagione balneare, il Tar della Campania ha congelato la decadenza della gestione per gli arenili “La Palombara”, “La Rotonda” e “Pozzano”.
Il decreto cautelare monocratico è stato firmato dal presidente della Sezione Settima, Maria Laura Maddalena, che ha accolto il ricorso d’urgenza presentato dalle società che gestiscono le tre strutture. A difenderle, gli avvocati Francesco Paolo De Rosa e Alberto Corrado.
La vicenda
Tutto era esploso il 19 maggio 2026, quando il dirigente del Settore V – Area Ambiente del Comune di Castellammare di Stabia aveva firmato l’atto di decadenza dell’autorizzazione demaniale e la contestuale revoca dell’affidamento in gestione delle tre spiagge. Il provvedimento si basava anche su un parere dell’avvocatura comunale.
Le società hanno reagito subito, depositando un ricorso d’urgenza per chiedere la sospensione immediata dell’atto di Palazzo Farnese. E la mossa legale ha avuto successo.
Il periculum in mora
Nel decreto, il Tar ha ravvisato il cosiddetto periculum in mora, ossia il rischio di un danno grave e irreparabile per le attività. Come scrive il presidente Maddalena, la situazione “non consente di attendere la celebrazione della prossima camera di consiglio utile, in considerazione dell’inizio della stagione balneare”.
Chiudere gli arenili a fine maggio avrebbe infatti provocato un danno economico ingente ai gestori, prima ancora che il tribunale potesse entrare nel merito della questione.
Cosa succede ora
Con la sospensione, l’efficacia della decadenza è temporaneamente azzerata. In pratica: “La Palombara”, “La Rotonda” e “Pozzano” possono aprire regolarmente e accogliere bagnanti stabiesi e turisti per l’avvio della stagione.
Si tratta però di una “tregua armata”. Il Tar ha già fissato l’udienza collegiale in camera di consiglio per il 25 giugno 2026. In quella sede i magistrati amministrativi esamineranno tutta la documentazione e decideranno se confermare lo stop definitivo o lasciare le spiagge agli attuali gestori per il resto dell’estate.
Per ora, gli ombrelloni possono essere aperti.
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