Caricamento in corso
Castellammare, cataste di legna per i falò dell’Immacolata a pochi metri da una scuola: la denuncia dei residenti di via Cicerone

La tradizione dei falò dell’8 dicembre torna a fare discutere. In via Cicerone, a pochi passi dall’ingresso di una scuola primaria e dell’infanzia, sono comparse da giorni grosse cataste di legna destinate, secondo i residenti, ai fuochi dell’Immacolata. Un accumulo che preoccupa genitori e insegnanti, proprio lì dove ogni mattina passano centinaia di bambini.

La segnalazione arriva da un lettore che ha documentato la situazione e chiede un intervento urgente da parte del Comune. Il materiale infiammabile, ammucchiato su suolo pubblico, si troverebbe a ridosso del plesso San Marco dell’Istituto Comprensivo San Marco-Bonito-Cosenza.

“Uno scempio a pochi metri da dove entrano bambini piccoli”, denuncia il cittadino. Il timore è duplice: da un lato il rischio incendio e il degrado, dall’altro la questione igienico-sanitaria, in un’area particolarmente sensibile.

Un timore amplificato da quanto accaduto proprio in quella scuola poche settimane fa. Il plesso è rimasto chiuso dal 15 al 22 ottobre dopo il ritrovamento di ratti nella mensa scolastica, episodio che ha imposto un intervento di derattizzazione e sanificazione straordinaria e ha costretto le famiglie a una settimana di stop forzato.

Non c’è alcun nesso accertato tra i due fatti, ma la coincidenza alimenta l’inquietudine del quartiere. “Abbiamo appena superato un’emergenza che ha tenuto i bambini a casa, ora ci ritroviamo legna ammassata davanti alla scuola?”, si chiede il segnalante.

Il nodo è noto a Castellammare: ogni anno, già da fine ottobre, in diversi rioni parte la raccolta della legna per i tradizionali falò dell’Immacolata. Una tradizione sentitissima e identitaria per la città, che però, se non regolamentata, rischia di trasformarsi in occupazione abusiva di spazi pubblici e in un pericolo per sicurezza e decoro.

Per questo la richiesta, indirizzata alla Commissione Straordinaria, alla Polizia Municipale e agli uffici competenti, è di effettuare subito un sopralluogo in via Cicerone: verificare chi ha depositato il materiale, se l’area è stata occupata senza autorizzazione e se sussistono rischi concreti per la scuola e per chi abita in zona, intervenendo prima che si arrivi all’accensione.

“Le tradizioni vanno rispettate, ma prima viene la sicurezza dei nostri figli”, conclude il residente della zona. Un principio che, dopo la recente emergenza sanitaria nella mensa, le famiglie chiedono venga applicato con ancora più rigore attorno agli edifici scolastici.

Condividi l'articolo

Commento all'articolo

Potresti esserti perso