Degrado nella periferia nord: D’Apice accusa, “quartieri sommersi dai rifiuti”. Rifiuti ammassati ai bordi delle strade, marciapiedi bloccati dall’immondizia e aree pubbliche trasformate in discariche improvvisate. A lanciare l’allarme è Emanuele D’Apice, ex presidente del consiglio comunale, che con una nota stampa denuncia il crescente stato di abbandono della periferia nord stabiese. Per D’Apice la situazione ha ormai travalicato la soglia dell’emergenza. “Interi quartieri sono invasi dalla spazzatura – dichiara – e i cumuli aumentano quotidianamente, senza che l’amministrazione metta in campo interventi reali”. Un degrado che, secondo l’ex presidente, mina il decoro urbano, peggiora la qualità della vita dei residenti e danneggia l’immagine dell’intera città. Non si tratterebbe più di casi sporadici, ma di un problema radicato. Le segnalazioni dei cittadini, spiega D’Apice, sono in costante aumento e restano inascoltate, mentre l’abbandono si allarga a macchia d’olio.
Nel mirino finisce anche la maggioranza consiliare. D’Apice ricorda che diversi consiglieri eletti provengono proprio dalle zone oggi più colpite. “In campagna elettorale battono i quartieri promettendo cura e interventi – attacca – ma una volta eletti, quei territori sembrano sparire dalla loro agenda”. Da qui l’appello alla responsabilità: gli amministratori devono tornare sul territorio con azioni concrete, non solo parole.
Nel comunicato D’Apice chiede al Comune di attivare immediatamente un piano straordinario di pulizia, affiancato da un presidio costante per impedire che il fenomeno si ripresenti. “La periferia non è un serbatoio elettorale da usare e poi abbandonare – conclude –. È parte viva della città e pretende rispetto, ascolto e interventi veri”. La denuncia riporta l’attenzione sulle criticità delle aree periferiche stabiesi, dove i residenti ora aspettano risposte e misure tangibili.
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