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Castellammare, clima rovente, manifesti contro i vertici Juve Stabia

E’ alta la tensione a Castellammare attorno al futuro della Juve Stabia. Nella giornata di oggi la città si è risvegliata tappezzata da manifesti di protesta che puntano il dito contro tre protagonisti della recente gestione societaria. Al centro del manifesto uno slogan diretto: «In questo mondo di ladri», seguito dalle foto di McClory, Langella e Agnello. Un messaggio che fotografa lo stato d’animo di una fetta consistente della tifoseria gialloblù, tra sfiducia e rabbia crescente.
Il primo bersaglio è la società Solmate, ex Brera, e il suo referente McClory. I tifosi contestano il mancato rispetto degli impegni presi con il club: promesse che, secondo la piazza, non sarebbero state mantenute e che avrebbero alimentato l’attuale clima di incertezza sul futuro della squadra.
Dure critiche anche per Langella, che pochi mesi fa aveva ceduto le proprie quote proprio a Solmate. Una decisione oggi apertamente messa in discussione dai sostenitori, convinti che quella cessione sia all’origine delle difficoltà societarie che la Juve Stabia sta attraversando.
La figura più discussa resta però quella di Andrea Agnello, imprenditore di origine di Torre Annunziata che avrebbe rilevato la società per la cifra simbolica di un euro. Ad accendere la protesta, oltre alla modalità dell’operazione, è la mancata presentazione ufficiale alla città. A questo si aggiungono alcuni precedenti personali che una parte della tifoseria considera incompatibili con la guida del club.
I manifesti apparsi per le strade lanciano un messaggio inequivocabile: i tifosi chiedono trasparenza, chiarezza sul progetto e rispetto per una maglia che rappresenta l’identità di Castellammare. Ora la palla passa ai diretti interessati. Nei prossimi giorni si attendono risposte concrete per provare a ricucire con l’ambiente e allentare una tensione che, al momento, resta altissima.

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