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Castellammare, discarica a cielo aperto denunciata dal consigliere D’Apuzzo

Mentre il sindaco è il suo enturage vanno ad inaugurare il sentiero del Rio Lavello e dei luoghi ripulito per l’occasione, il capo dell’opposizione Mario D’Apuzzo denuncia una discarica a cielo aperto in zona collinare nei pressi di tre alberghi. “Ci sono luoghi che, più di altri, riescono a raccontare lo stato reale di una città – scrive sul suo profilo facebook il consigliere del centro destra – Non servono grandi analisi o numeri: basta guardarli. A Castellammare di Stabia ce n’è uno emblematico. Non è una periferia dimenticata, non è un angolo nascosto: è un’area centrale, attraversata da uno dei principali flussi turistici, con la presenza di tre strutture alberghiere. Eppure oggi si presenta come una discarica a cielo aperto. L’area in questione è la zona collinare di Scanzano, quella su cui dovrebbe concentrarsi maggiormente l’attenzione della amministrazione. Rifiuti abbandonati, degrado diffuso, nessun controllo. Una situazione che non solo mortifica l’immagine della città, ma colpisce direttamente chi, nonostante tutto, continua a investire e lavorare in quel contesto. Imprenditori che ogni giorno fanno i conti con difficoltà enormi e che, invece di ricevere sostegno, si ritrovano davanti a uno scenario indegno. La cosa più grave, però, è il silenzio. Perché non si può dire che il problema non sia stato segnalato. Le richieste di intervento sono state avanzate da tempo. E allora viene da chiedersi: perché non si interviene? La risposta, purtroppo, è sempre la stessa. Quando si tratta di uscire dall’ordinaria amministrazione, quando serve assumersi una responsabilità concreta, questa amministrazione si ferma. Si blocca. Preferisce non decidere piuttosto che decidere.Nel frattempo, Regione e Comune restano immobili, ciascuno chiuso nel proprio recinto, mentre il degrado avanza. E così, in una delle zone più visibili e frequentate della città, il biglietto da visita diventa quello di un’area abbandonata ai rifiuti.È difficile non vedere, in tutto questo, qualcosa di più di una semplice disattenzione. Qui emerge una mancanza di visione, di capacità amministrativa, persino di rispetto per il territorio e per chi lo vive. Governare una città significa anche questo: intervenire quando serve, anche fuori dagli schemi, anche quando è più complicato. Quell’area, oggi invasa dai rifiuti, non è solo un problema di decoro. È il segno evidente di una gestione che, anche davanti all’evidenza, sceglie di non agire”.

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