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Juve Stabia, questa sera al Menti l’esame di maturità contro l’Hellas Verona.

La chiamiamo prova di maturità, di identità. Questa sera, alle 20, il Romeo Menti riaccende le luci per Juve Stabia-Hellas Verona, una di quelle partite che valgono più dei tre punti. Perché le Vespe di De Giorgio arrivano col vento in poppa e devono dimostrare di saper reggere quando il vento gira.

Mister De Giorgio conferma il 4-3-3, probabilmente con un mini-turnover forzato da un calendario che non fa sconti. È il calcio di ottobre: si gioca ogni tre giorni e vince chi ha la rosa lunga.

Così tra i pali torna Vukovic, garanzia di centimetri ed esperienza. Davanti a lui confermati i quattro di difesa con il duo Bettella-Bellich, Maggioni e Douglas sulle due corsie. In mezzo, Artioli con Kumi e Pierobon. E davanti la sorpresa: Candellone per Sibilli con Di Nardo e Maistro quelche metro più indietro.

Questa comunque la lista dei concocati in casa stabiese:

Portieri: 1 Vukovic Ante, 16 Signorini Alessandro, 23 Boer Pietro.

Difensori: 2 Ricciardi Manuel, 4 Baldi Matteo, 6 Bellich Marco, 25 Douglas Terrence, 87 Bettella Davide, 92 Gallea Beidi, 96 Maggioni Tommaso.

Centrocampisti: 5 Battistella Thomas, 8 Buglio Davide, 10 Pierobon Christian, 17 Karic Nermin, 18 Perin Daniel, 24 Kumi Justin, 37 Maistro Fabio, 80 Artioli Federico.

Attaccanti: 7 Patanè Nicola, 9 Di Nardo Antonio, 11 Piscopo Kevin, 27 Candellone Leonardo, 30 Sandrucci Romeo, 33 Sibilli Giuseppe, 77 Sanà Fernandes.

Indisponibili: Pietrangeli Nicola, Scuderi Giulio, Vismara Paolo.

Dall’altra parte c’è un Verona ferito e proprio per questo pericolosissimo. L’Hellas di Baroni ha iniziato sotto le attese, ma i numeri dicono altro: 15 gol fatti, quarto miglior attacco del campionato nonostante una gara in meno. Un potenziale offensivo che pesa, anche se decimato.

Perché l’infermeria scaligera è affollatissima. Undici assenze, un bollettino di guerra: Compagnon, Korac, De Battisti, Cerbone, Bega, Serdar, Bradaric, Bernede, Toniolo, Suslov e lo squalificato Lella. Verona verrà a Castellammare con il cerotto, ma con la fame di chi deve recuperare terreno.

Ci sono partite che vivono anche di memoria. Alle falde del Faito il bilancio sorride agli ospiti: un successo gialloblù nel lontanissimo 1951/52, 2-0 per la Juve Stabia, poi due blitz veronesi nell’era moderna. Il 2011/12, l’anno del ritorno in B dopo 60 anni: 1-2 firmato Ferrari e Hallfredsson, inutile il momentaneo pari di Mbakogu. L’anno dopo fu ancora più netto: 0-3 con doppietta di Cacia e gol di Martinho.

Storie incrociate anche tra gli uomini. L’ex è Edoardo Iannoni, alla Juve Stabia tra gennaio e giugno 2021. Ma è una serata speciale soprattutto per Nicolò Patanè e Christian Pierobon: cresciuti nel vivaio dell’Hellas, mai esplosi in prima squadra, oggi hanno l’occasione per prendersi la rivincita più dolce.

C’è curiosità anche fuori dal campo. Torna Givova sulle maglie delle Vespe dopo la breve parentesi Adidas tramite Linea Oro. Il brand italiano vestirà la Juve Stabia fino al 2031. I nuovi kit verranno svelati stasera: dettaglio non da poco per una piazza che vive di simboli.

A dirigere, una sestina tutta da A: arbitra Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta, assistenti Glauco Zanellati di Seregno e Luca Chiavaroli di Pescara. Quarto uomo Andrea Palmieri di Brindisi, al VAR Federico Dionisi de L’Aquila e AVAR Giacomo Paganessi di Bergamo.

Le Vespe si preparano alla battaglia. Il Menti deve tornare ad essere un fortino. E per farlo, stasera non basta giocare bene. Bisogna graffiare.

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