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Castellammare, Ferrovia per Gragnano, il cantiere è ancora fermo: l’allarme del comitato “Riprendiamoci la ferrovia”

A che punto è la nuova tranvia che dovrebbe ricucire il collegamento tra Gragnano e Castellammare di Stabia? A riaprire il dibattito è il comitato “Riprendiamoci la ferrovia”, che a pochi mesi dalla chiusura della Conferenza di Servizi torna a chiedere chiarezza e un cronoprogramma certo.

Tutto riparte dall’accordo siglato lo scorso 8 luglio tra EAV, Regione Campania e i Comuni interessati per la riconversione dell’ex linea ferroviaria dismessa. L’intesa prevede la realizzazione di una tranvia in sede promiscua con mezzi elettrici a batteria.

Per il comitato si tratta di un risultato da rivendicare. Dopo il rischio concreto di vedere il sedime trasformato definitivamente in strada, con il corridoio ferroviario declassato a semplice busvia locale per scelta dell’attuale amministrazione regionale, il progetto – sottolineano gli attivisti – è di fatto tornato quasi al punto di partenza, salvando la vocazione su ferro dell’infrastruttura.

Restano però i nodi critici. Il primo riguarda la tecnologia scelta. Se da un lato viene giudicata positivamente la decisione di mantenere la rotaia, dall’altro l’uso di tram a batteria al posto della tradizionale alimentazione con linea aerea di contatto lascia perplessi gli attivisti: una soluzione che, in fase di esercizio, “potrebbe aumentare sensibilmente i consumi energetici e i costi di gestione, vanificando i risparmi iniziali”. Trattandosi di una scelta comunque reversibile, per il comitato la priorità ora deve essere una sola: aprire i cantieri senza ulteriori rinvii.

Ed è proprio sui tempi che si concentra la preoccupazione maggiore. EAV aveva indicato come termine inderogabile il 31 dicembre 2026 per la sottoscrizione del contratto di appalto, pena la perdita dei finanziamenti. Ma ad oggi, denunciano dal comitato, “non è stata comunicata né la chiusura della gara d’appalto, nonostante la Commissione giudicatrice sia stata nominata già a novembre dello scorso anno, né l’affidamento dei lavori”.

Da qui l’appello pubblico rivolto direttamente all’azienda di trasporto e alle istituzioni locali: “Chiediamo a EAV maggiore trasparenza amministrativa e che venga reso noto alla cittadinanza lo stato reale della procedura di affidamento”.

Un sollecito che il comitato estende anche ai Commissari prefettizi di Castellammare di Stabia e al sindaco di Gragnano, affinché facciano pressione per sbloccare l’iter. Con un’apertura in prospettiva: le nuove risorse europee disponibili potrebbero, secondo gli attivisti, permettere non solo di completare il collegamento previsto, ma di spingersi oltre, fino alla stazione centrale di Castellammare.

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