Il saluto alle clienti affidato a un post su Facebook: “Dopo 25 anni di sorrisi e confidenze”. L’ennesimo addio che accende l’allarme sulla desertificazione commerciale in città
Un altro pezzo di storia del commercio stabiese se ne va. Il negozio Intimissimi di via Nocera, punto di riferimento da un quarto di secolo per la vendita di articoli intimi da donna, chiude per sempre i battenti.
Ad annunciare la chiusura sono state le stesse titolari con un post pubblicato su Facebook, dal tono intimo e commosso, che in poche ore ha raccolto decine di commenti e reazioni:
“Intimissimi, care clienti dopo 25 anni di sorrisi e confidenze il nostro negozio chiude. Un grazie immenso a tutte voi che ci avete scelto e fatti sentire speciali, ma anche a chi ha preferito andare altrove”.
Nessun accenno esplicito alle motivazioni che hanno portato alla decisione, ma tra le righe traspare tutta la fatica di chi resiste ogni giorno in una città dove fare commercio al dettaglio è diventato sempre più difficile.
Quella di via Nocera non è una chiusura isolata. È l’ennesima. Negli ultimi anni il commercio al minuto a Castellammare sta quasi scomparendo, vittima di una crisi profonda e stratificata.
Da un lato, la concorrenza spietata dei grandi centri commerciali e dei grandi magazzini sorti nei comuni limitrofi, che hanno spostato flussi e abitudini di acquisto. Dall’altro, un progressivo e costante impoverimento del tessuto sociale ed economico della città, che ha ridotto la capacità di spesa delle famiglie stabiesi.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: saracinesche abbassate, vetrine vuote, strade commerciali che si svuotano.
Un tempo Castellammare era un polo di attrazione. Per lo shopping arrivava gente da tutta l’area: da Gragnano, Pimonte, Vico Equense, Torre Annunziata. Oggi accade l’esatto contrario. Da fuori non viene più nessuno e sono gli stabiesi stessi a spostarsi altrove per gli acquisti.
La chiusura di Intimissimi, dopo 25 anni di attività, di rapporti umani, di “sorrisi e confidenze” come ricordano le titolari, è emblematica. Non chiude solo un negozio di intimo. Chiude un luogo di relazione, di fiducia, di quotidianità femminile.
Alle istituzioni locali arriva, ancora una volta, un grido d’allarme forte e chiaro: serve un piano concreto per arginare la desertificazione commerciale in atto, prima che il centro di Castellammare diventi un deserto di insegne spente.
Condividi l'articolo



Commento all'articolo