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Castellammare, maxi blitz dei Carabinieri nelle piazze di spaccio del circondario alla ricerca di armi e droga.

Motori accesi prima dell’alba e lampeggianti blu tra i palazzoni popolari. Mercoledì mattina una cittadina dei Monti Lattari si è svegliata militarizzata.

Circa quaranta pattuglie hanno fatto irruzione in contemporanea nei quartieri considerati nevralgici per lo spaccio. Venticinque le perquisizioni scattate nelle abitazioni di soggetti già noti alle forze dell’ordine. Obiettivo: trovare armi, droga e recidere la rete logistica dei gruppi criminali locali.

L’operazione ad “alto impatto” rientra nelle strategie decise nell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza, convocato d’urgenza per l’emergenza criminalità che sta attraversando l’area lattara.

I punti di pressione non sono casuali: sono gli stessi rioni dove si concentrano le piazze di spaccio più attive e dove, poche settimane fa, erano state divelte con atti vandalici le telecamere di videosorveglianza installate dall’amministrazione comunale.

L’attenzione degli investigatori si è alzata dopo il recente agguato mortale a un boss locale, omicidio che avrebbe ridisegnato gli equilibri criminali in una fase già resa tesa dal ritorno in libertà di diversi esponenti di spicco della cosca storicamente egemone sul territorio.

Il blitz di mercoledì prosegue un assedio investigativo già in atto. Solo nelle settimane precedenti, negli androni e nei vani tecnici di uno dei complessi popolari più controllati, erano stati sequestrati quasi un chilo di marijuana già confezionata, strumenti per il confezionamento e armi bianche. A cui si aggiunge il ritrovamento, nei boschi della zona, di decine di chili di stupefacente sotterrati e pronti per il mercato.

Un’azione a 360 gradi per prosciugare le casse dei narcos e restituire vivibilità alle famiglie oneste costrette a convivere con lo spaccio sotto casa. Il messaggio è chiaro: rioccupare ogni metro di spazio pubblico e fermare l’escalation prima di una nuova stagione di violenza.

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