C’è un legame indissolubile tra Castellammare di Stabia e l’Amerigo Vespucci. Un legame di mare, di lavoro, di identità. E oggi quel legame ha un volto e un nome: quello di Fabio Somma, marinaio stabiese imbarcato sulla nave scuola più famosa della Marina Militare.
Per Somma, quell’imbarco non è solo un traguardo professionale. È un ritorno a casa, anche quando si trova dall’altra parte dell’oceano.
Il veliero nato sul Golfo
L’Amerigo Vespucci è figlia al 100% di Castellammare. A ricordarlo è la stessa Marina Militare: lo scafo fu impostato nel Regio Cantiere Navale stabiese il 12 maggio 1930, varato il 22 febbraio 1931 ed entrato in servizio nello stesso anno come nave scuola.
Progettata dal tenente colonnello del Genio Navale Francesco Rotundi, la Vespucci è l’erede diretta di una tradizione cantieristica che per secoli è stata il cuore economico e culturale della città delle acque. Quando scivolò in mare per la prima volta, Castellammare scrisse una pagina di storia della marineria italiana.
Novantacinque anni dopo, quella nave è diventata un’icona riconosciuta in tutto il mondo. E a bordo c’è un suo concittadino, nato e cresciuto tra quei cantieri e quel mare.
Fabio Somma: da San Marco alla Vespucci
Stabiese doc, cresciuto tra i palazzoni e la comunità del Rione San Marco dove torna ogni volta che può con la moglie Francesca e il figlio Salvatore, Fabio Somma ha costruito la sua carriera tra La Spezia e Roma, fino a raggiungere uno degli incarichi più prestigiosi e affascinanti che un marinaio possa sognare.
Il suo è un ruolo fondamentale nella complessa macchina che consente alla Vespucci di affrontare traversate oceaniche e lunghe campagne di rappresentanza. Dietro l’uniforme, però, c’è la storia di un uomo che sta vivendo un’esperienza unica: fare il giro del mondo su una nave che custodisce la storia della sua città natale.
L’ambasciatrice dell’Italia nel mondo
Il valore simbolico della Vespucci è cresciuto ancora di più negli ultimi anni. Con il World Tour 2023-2025 il veliero ha completato una circumnavigazione di 20 mesi, toccando oltre 30 porti in 28 Paesi e cinque continenti, trasformandosi in una vetrina itinerante della cultura e dell’eccellenza italiana.
La missione è proseguita nel 2026 con una nuova campagna internazionale: partita da Genova, la nave ha attraversato l’Atlantico per una serie di tappe in Nord America, tra cui Baltimora, New York, Boston, Québec City e Montréal, prima di fare rotta verso l’Europa.
In ogni porto, la Vespucci conferma la sua doppia anima: nave scuola per gli allievi ufficiali e ambasciatrice del Made in Italy.
Un motto, inciso nella sua storia dal 1978, ne racchiude lo spirito: “Non chi comincia ma quel che persevera”.
Una frase che sembra scritta anche per Castellammare, città che da secoli costruisce il suo futuro sul mare, e per i suoi uomini come Fabio Somma, che quel mare lo portano ogni giorno in giro per il mondo, a bordo della nave più anziana in servizio nella Marina Militare e, allo stesso tempo, la più amata.
Condividi l'articolo



Commento all'articolo