Ogni mattina, all’alba, quando la città ancora dorme, l’arenile del lungomare di Castellammare torna a splendere. Un lavoro silenzioso e prezioso che, come dicono i residenti, accade “grazie a Dio” puntuale tutti i giorni.
Sono gli operatori della ditta incaricata della pulizia dell’arenile che, con mezzi meccanici, setacciano e ripuliscono la sabbia, restituendola pulita e decorosa ai bagnanti già dalle prime ore del mattino.
Un servizio efficiente che permette a cittadini e turisti di godersi una spiaggia in ordine, nonostante quanto accade poche ore prima.
Perché il rovescio della medaglia arriva con il tramonto. Nelle sere d’estate, infatti, sono moltissimi i giovani e le famiglie che scelgono proprio la spiaggia per consumare una pizza, un panino o un aperitivo al sacco. Una bella abitudine, se non fosse per ciò che resta.
Cartoni della pizza, bottiglie di plastica, tovaglioli, resti di cibo e sacchetti vengono regolarmente abbandonati sulla sabbia. Rifiuti lasciati lì, senza alcun rispetto per l’ambiente e per chi il giorno dopo vorrà stendere il proprio asciugamano in quello stesso punto.
Se oggi i bagnanti trovano una spiaggia pulita, è solo grazie a quell’intervento quotidiano all’alba. Senza il lavoro dei mezzi meccanici, l’arenile sarebbe una discarica a cielo aperto.
Il decoro c’è, ma è garantito da chi pulisce, non ancora da chi sporca. E la domanda che molti stabiesi si pongono è sempre la stessa: quanto sarebbe più bello se ognuno, dopo aver mangiato, raccogliesse semplicemente i propri rifiuti?
(video e foto Pasquale Greco)


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