Un pezzo fondamentale della storia religiosa e artistica di Pimonte torna a casa. Dopo oltre quarant’anni di assenza, è stato recuperato dai Carabinieri un Crocifisso ligneo policromo del XVIII secolo, trafugato dalla chiesa di San Michele Arcangelo all’indomani del terremoto dell’Irpinia del 1980.
Il ritrovamento è il risultato di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, volta alla tutela del patrimonio storico-culturale del territorio.
L’opera ritrovata
La scultura, alta 92 centimetri, raffigura il Christus patiens: Cristo in croce con il capo reclinato a destra, gli occhi chiusi e i segni evidenti della Passione. Un’opera che la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli ha riconosciuto come bene “di altissimo pregio storico e artistico”, sottoposto a tutela dal Codice dei beni culturali. La raffinata policromia e la qualità esecutiva hanno permesso agli esperti di datarla con certezza al XVIII secolo.
Sparito dopo il sisma del 1980
Fino al terremoto dell’Irpinia, il Crocifisso era collocato sul pulpito della chiesa di San Michele Arcangelo. Il sisma rese l’edificio inagibile e, nei mesi successivi, la chiesa fu vittima di ripetute intrusioni e saccheggi che dispersero numerosi beni ecclesiastici. Del Crocifisso si persero le tracce.
Le indagini partite da un altro furto
La svolta è arrivata nel 2024, quando l’attuale parroco don Antonino Lazzazzara ha denunciato il furto di un’altra opera di pregio: una tela dell’Ultima Cena sottratta dalla stessa chiesa nel 1985. Da lì sono partite le indagini dei Carabinieri che hanno permesso di ricostruire anche la vicenda del Crocifisso.
Per salvarlo dai saccheggi post-terremoto, l’allora parroco don Angelo Papa decise di trasferire la scultura nella propria abitazione. Alla sua morte, l’opera passò al successore, don Raffaele Fontanella, che la custodì nella sua residenza privata fino al 2000, anno della sua scomparsa.
La consegna spontanea degli eredi
I militari sono riusciti a rintracciare i familiari di don Fontanella. Ascoltati dagli investigatori, hanno confermato l’intera ricostruzione e consegnato spontaneamente il Crocifisso, custodito per tutti questi anni in ambito familiare.
La restituzione il 6 giugno
Il recupero si inserisce nelle attività di salvaguardia del patrimonio culturale coordinate dalla Procura di Torre Annunziata. La cerimonia di restituzione ufficiale è fissata per il 6 giugno 2026: i Carabinieri della Procura e della Stazione di Pimonte riconsegneranno l’opera a don Antonino Lazzazzara.
L’obiettivo è ricollocare il Crocifisso nella sua sede originaria, all’interno della chiesa di San Michele Arcangelo, restituendo alla comunità di Pimonte un tassello prezioso della propria identità storica e religiosa.
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