Giro di vite della Questura nei confronti di cinque tifosi della SS Juve Stabia. Nei loro confronti sono stati emessi altrettanti provvedimenti di Daspo, con divieto di accesso alle manifestazioni sportive per cinque anni e obbligo di firma.
I fatti
L’episodio risale allo scorso 8 febbraio, durante la gara di campionato tra ACR Messina ed Enna Calcio. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, i cinque ultras facevano parte di un gruppo di circa trenta sostenitori giunti a Messina da Castellammare per assistere al match. La trasferta si inserisce nel quadro del gemellaggio che lega la tifoseria gialloblù a quella dell’ACR Messina.
Già destinatari di Daspo
Le indagini condotte dopo l’incontro hanno però accertato che i cinque erano già colpiti da precedenti Daspo ancora in vigore. Nonostante il divieto, sono comunque riusciti a entrare nell’impianto sportivo di Messina, eludendo i controlli all’ingresso.
La nuova misura
Per questa violazione è scattato un nuovo provvedimento: divieto di accesso alle manifestazioni sportive della durata di cinque anni, il massimo previsto per i recidivi. La misura è stata inoltre aggravata dall’obbligo di presentazione presso il Commissariato di Castellammare. I destinatari dovranno firmare in Questura sia nel corso del primo che del secondo tempo di ogni partita disputata dalla Juve Stabia, di fatto impedendo qualsiasi tentativo di raggiungere lo stadio.
Il contrasto alla violenza negli stadi
Il provvedimento si inserisce nelle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di violenza e alle violazioni delle norme sull’accesso agli stadi, con particolare attenzione ai soggetti già sottoposti a restrizioni. L’obiettivo, sottolineano le forze dell’ordine, è garantire lo svolgimento regolare delle competizioni e tutelare l’incolumità pubblica.
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