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Crisi Juve Stabia, ore decisive, è corsa contro il tempo

Sono ore di attesa febbrile a Castellammare. La Juve Stabia prova a scongiurare, o almeno limitare, una penalizzazione da scontare nel prossimo campionato di Serie B. La scadenza di oggi è uno snodo cruciale, dopo che a febbraio l’ex patron Langella e il main sponsor Guerri avevano garantito gli adempimenti. Il ruolo degli sponsor con Automec in prima linea. Diversi sponsor hanno risposto all’appello della società, con alcuni che hanno rimodulato gli accordi in essere per aumentare il proprio contributo. La liquidità raccolta servirà a saldare le mensilità di febbraio, da corrispondere entro oggi per evitare sanzioni. A guidare l’operazione sono il presidente esecutivo del Cda Polcino, gli amministratori giudiziari Ferrara e Scarpa e il direttore generale Elefante, con il sostegno dell’imprenditoria vicina alle “vespe”.
Le prossime ore saranno determinanti per quella che in società definiscono “un’impresa titanica”.
Intanto il club lancia la politica dei prezzi popolari per riempire lo stadio nel big match playoff contro il Catanzaro, in programma sabato alle 19.30. La prevendita, iniziata ieri e attiva fino al fischio d’inizio, ha dato segnali incoraggianti. Ecco i prezzi dei biglietti con 2 euro di diritti da acquistare in prevendita: Curva Sud 5 euro, Tribuna Varani 8 euro, Tribuna Quisisana 12 euro, Tribuna Faito 15 euro. Cifre irrisorie per la Serie B ma l’intento è chiaro: stringere la squadra in un abbraccio e ringraziarla per una stagione resa tempestosa dagli infortuni, dall’inchiesta sui servizi esterni e dall’abbandono del fondo americano Brera Holdings – Solmate, con l’amministrazione giudiziaria che si è rivelata salvifica per i colori gialloblù. Ma
i tifosi ora guardano con apprensione alle voci di una possibile cessione di Solmate a una cordata ritenuta poco affidabile. Gli indizi portano a Francesco Agnello, imprenditore accostato in passato a vari club senza mai concludere l’acquisizione. Nei giorni scorsi sarebbe stata costituita, presso uno studio notarile vicino a Solmate, una società con capitale sociale minimo, interamente controllata dalla Italudo Srl di cui Agnello è legale rappresentante. «Vigileremo per accertarci che la società non venga ceduta a faccendieri o speculatori», hanno ribadito gli amministratori giudiziari Ferrara e Scarpa. A loro si aggrappano i tifosi, allarmati sui social dal possibile passaggio di quote. Sul tema è intervenuto anche il primo cittadino Luigi Vicinanza, con una nota congiunta insieme agli amministratori giudiziali Ferrara e Scarpa: “La Juve Stabia è patrimonio della città intera, un bene identitario che va ben oltre il popolare mondo del calcio. Il socio unico americano ha un’enorme responsabilità: se dovesse decidere di cedere la società, è opportuno che informi preventivamente gli amministratori giudiziari e il sindaco. Ogni eventuale acquirente deve garantire, già prima di instaurare una trattativa, solidità economica, trasparenza societaria, aderenza ai principi di legalità. La Juve Stabia non è un’azienda qualsiasi, ma una bandiera di una comunità orgogliosa dei risultati sportivi fin qui raggiunti”.

Il sindaco aveva già lanciato un appello video sui social: «Stringiamoci intorno alla Juve Stabia. Sabato tutti allo stadio per fare il tifo per questi straordinari campioni. Castellammare è l’unica città del sud non capoluogo di provincia tra i grandi club del calcio nazionale. Gli americani ci hanno abbandonati in malo modo, rivolgo un appello all’imprenditoria sana affinché sostenga la società in un momento finanziariamente complicato e sportivamente straordinario». Ma ora che succede? La Juve Stabia comunque resta tra i club più allettanti della Serie B per un’ottima situazione amministrativa e un parco calciatori di livello. Nelle prossime settimane non dovrebbero mancare manifestazioni di interesse, e diversi sponsor sono alla finestra in attesa che Solmate formalizzi l’intenzione di cedere. Intanto la città si prepara a rispondere presente: sabato il Menti chiamerà, i tifosi gialloblù sono pronti a far sentire la propria voce.

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