Da oggi 300 pazienti non trasportabili restano senza fisioterapia domiciliare. L’Asl Napoli 3 Sud non ha rinnovato i contratti a progetto di 25 terapisti del programma “15 Octis”.
Il servizio copriva un territorio vastissimo, da Sorrento a San Giorgio a Cremano, e garantiva le cure a domicilio a persone allettate o in carrozzina. Ora è sospeso.
A denunciarlo sono le famiglie degli assistiti, stabiesi e non solo. “I terapisti lavoravano da 8 anni in condizioni di precarietà e si sono ritrovati senza rinnovo. A noi l’Asl non ha dato alcuna comunicazione: nessuna informazione su sostituzioni o su come proseguire le cure”, spiegano.
A destare ulteriore preoccupazione è il momento scelto per lo stop: pieno agosto. Una tempistica che, secondo i familiari, potrebbe servire a evitare contestazioni e a rinviare ogni soluzione all’autunno.
Per i pazienti interessati la continuità terapeutica è fondamentale per preservare muscolatura, articolazioni e circolazione. L’interruzione espone a un concreto rischio di peggioramento clinico.
Le famiglie chiedono ora due risposte immediate: dall’Asl Napoli 3 Sud, indicazioni chiare su come garantire la prosecuzione delle terapie; dalla Regione Campania, il rinnovo dei contratti per i 25 professionisti rimasti senza lavoro dopo quasi dieci anni di servizio.
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