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Castellammare, spiagge libere comunali blindate già dal sabato sera, bufera a Pozzano: “Per un posto serve un miracolo”

Torna a far discutere la gestione delle spiagge libere. Al centro delle polemiche questa volta c’è la spiaggia libera attrezzata di Pozzano a concessione comunale, dove l’accesso al mare per tutti rischia di rimanere solo sulla carta.

A riaccendere i riflettori è una segnalazione inviata da alcuni cittadini al deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che l’ha poi rilanciata sui suoi canali social, dando voce a un disagio diffuso tra residenti e bagnanti.

Il meccanismo denunciato è sempre lo stesso e si ripete, secondo i cittadini, con puntualità ogni weekend: i posti migliori verrebbero di fatto “prenotati” già dalla sera del sabato con ombrelloni, sedie a sdraio, teli e altri oggetti lasciati sull’arenile per riservarsi lo spazio la domenica mattina.
“Salve onorevole, ci troviamo a Castellammare di Stabia alla spiaggia libera attrezzata di Pozzano. Dove, come nei migliori lidi balneari, si prenotano i posti domenicali migliori già il sabato sera. Ormai per avere un centimetro di spiaggia libera si deve sperare in un miracolo”, si legge nel messaggio pubblicato da Borrelli.
Un fenomeno che, soprattutto con l’arrivo dell’alta stagione, alimenta tensioni e senso di ingiustizia. Una spiaggia che per definizione dovrebbe essere libera e aperta a tutti si trasformerebbe così in una sorta di lido fai-da-te a posti riservati, in aperta violazione del principio di libera fruizione del demanio marittimo.

Non è un caso isolato. Quello dell’occupazione preventiva degli spazi con attrezzature lasciate incustodite è un problema cronico che da anni interessa diverse località costiere italiane, dal Cilento alla Riviera Romagnola, e che ogni estate torna a far discutere sull’effettività dei controlli.

Proprio sui controlli si concentrano ora le richieste dei cittadini stabiesi: più verifiche da parte della Polizia Municipale e della Capitaneria di Porto, soprattutto nelle prime ore del mattino e il sabato sera, e la rimozione degli oggetti lasciati a occupare abusivamente l’arenile, per garantire a tutti il diritto di accedere alla spiaggia in condizioni di parità.

La vicenda di Pozzano riapre così un dibattito più ampio: quello sul diritto al mare libero, sempre più difficile da esercitare quando la disponibilità di spazi pubblici si scontra con furbizie e assenza di regole rispettate.

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