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Castellammare, morto in moto travolto da un van contromano guidato da un turista, sui social il deputato Borrelli rilancia il caso: “una tragedia che lascia senza parole”.

Il commercialista 50enne ha perso la vita sulla rampa della Statale 145. Il mezzo coinvolto trasportava 11 turisti canadesi. Sui social esplode il dibattito sui noleggi ai visitatori stranieri

Il lutto si è trasformato in rabbia e in una richiesta collettiva di chiarezza. La città è ancora sotto choc per la morte di Ciro Sannino, stimato commercialista stabiese deceduto mentre era in sella alla sua moto.

Un incidente assurdo, avvenuto lungo la viabilità che collega Castellammare alla Penisola Sorrentina, che riapre con forza il tema della sicurezza sulle strade costiere nel pieno dell’afflusso turistico estivo.

La dinamica al vaglio degli inquirenti

Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, ancora al vaglio di Carabinieri e Magistratura, lo scontro sarebbe stato provocato da un van turistico con a bordo undici cittadini canadesi.

Il mezzo, per cause da accertare, avrebbe imboccato contromano la rampa di immissione al raccordo della SS 145 Sorrentina, trovandosi faccia a faccia con la moto condotta da Sannino. Per il professionista non c’è stato nulla da fare.

Da un post l’appello che diventa caso politico

A rompere il silenzio e a dare forma al sentimento di indignazione diffuso è stato un intervento pubblicato sui social da Vincenzo Cimmino. Un’analisi che in poche ore è diventata virale, anche grazie alla condivisione del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

Nel suo messaggio, Cimmino definisce la scomparsa di Sannino “una tragedia che lascia senza parole” e sposta l’attenzione su un problema ormai strutturale per la Costiera.

Non un episodio isolato

L’elemento che preoccupa di più la comunità è la ripetitività di certi sinistri. Come ricordato nello stesso post, circa un mese fa, sempre a Castellammare e sempre sulla Statale Sorrentina, si era verificato un altro grave incidente con protagonisti turisti stranieri.

In quel caso, all’altezza del Castello, due visitatrici tedesche avrebbero mancato lo stop, causando un tamponamento a catena tra più veicoli. Un sinistro senza vittime, ma dalle dinamiche potenzialmente letali.

Da qui l’interrogativo lanciato da Cimmino, che riassume il malessere di molti residenti: chi verifica realmente l’idoneità di chi si mette alla guida di un mezzo a noleggio?

Due richieste concrete

L’appello rilanciato da Borrelli non vuole essere una crociata contro il turismo, definito anzi “risorsa fondamentale per Castellammare e per l’intera Penisola”. Ciò che viene chiesto è un cambio di rotta sul fronte dei controlli.

Due i punti centrali:

  1. Formazione stradale: chi noleggia auto, scooter o van in Italia deve ricevere informazioni chiare sul Codice della Strada, sulla segnaletica e sui sensi di marcia, spesso diversi da quelli dei paesi d’origine.
  2. Certezza sull’identità del conducente: viene chiesta massima scrupolosità da parte delle forze dell’ordine per accertare, dopo ogni incidente, chi fosse effettivamente al volante, per evitare possibili scambi di persona volti ad aggirare responsabilità penali e assicurative.

Ora la parola passa agli inquirenti, chiamati a ricostruire con esattezza le cause che hanno portato alla morte di Ciro Sannino. Intanto, dalla sua città, si alza forte la richiesta che il suo sacrificio serva a impedire che una tragedia simile possa ripetersi.

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