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Castellammare, la strada storica divisa in due tra cancelli e parcheggiatori: la denuncia di un cittadino

Appello al parlamentare Francesco Emilio Borrelli: “Com’è possibile che una via di secoli finisca in mano a due privati?”

Una strada storica, per secoli unica via di collegamento verso la Costiera. Oggi divisa a metà, chiusa da un cancello automatico, presidiata da telecamere e da un parcheggiatore abusivo. È la denuncia che arriva da un cittadino di Vico Equense e che riguarda il tratto di strada compreso tra il lido Bikini e l’hotel Capo La Gala.

A scriverla, in un messaggio accorato rivolto all’Onorevole Borrelli, è un residente che chiede di andare fino in fondo alla vicenda.
“Onorevole andate fino in fondo con la storia di questa strada. La strada è divisa a metà, tra il Bikini e Capo La Gala”
Secondo quanto segnalato, la gestione del tratto sarebbe di fatto spartita tra le due strutture ricettive.

Da un lato, quello immortalato nella foto che accompagna la segnalazione e che ricadrebbe nella zona del Bikini, l’area verrebbe utilizzata come parcheggio per i clienti del ristorante, con la presenza – denuncia il cittadino – anche di un parcheggiatore abusivo.

Dall’altro lato, quello verso Capo La Gala, la situazione sarebbe ancora più evidente:
“L’altra metà la gestisce Capo La Gala, addirittura appropriandosi con un cancello automatico e telecamere.”
Il cuore della denuncia non è solo il decoro o il disagio, ma la natura stessa di quella via.
“Onorevole quella strada è storica, come è possibile che va nelle mani di due privati? […] Una strada di secoli e secoli fa? Io mi chiedo come è possibile che il Comune ha dato una strada storica in concessione? Piazzando dei cancelli automatici?”
Il cittadino solleva anche un problema di sicurezza e di pubblica utilità. Quella strada, ricorda, era la via principale per andare in Costiera prima della realizzazione della galleria. E pone un interrogativo concreto:
“Un’ipotesi: ammettiamo che la galleria viene giù per una frana, tu mi vieti di passare da quella strada, che prima era la via principale per andare in Costiera?”
Un’arteria di collegamento strategica che, in caso di emergenza, potrebbe rivelarsi fondamentale.

L’amarezza finale è quella di chi si sente espropriato di un luogo che fino a poco tempo fa era di tutti:
“Sappiatelo che quello è un posto che ci apparteneva fino a poco tempo fa, adesso veniamo cacciati dai proprietari del Capo La Gala.”
Ora la palla passa all’amministrazione comunale e agli enti competenti. Si tratta di una concessione regolare? Esistono atti che autorizzano l’installazione di cancelli automatici e sistemi di videosorveglianza su una strada storica? E qual è il titolo con cui viene esercitata l’attività di parcheggio?

Sono le domande che il cittadino rivolge, tramite l’appello all’Onorevole Borrelli, alle istituzioni. In attesa di una risposta che chiarisca, una volta per tutte, chi è il proprietario di quella strada e di chi è il diritto di passarci. E Francesco Emilio Borrelli ieri ha fatto il sopralluogo per verificare quanto denunciato dal cittadino. Le foto si riferiscono al sopralluogo del parlamentare di Avs.

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