È stato un fine settimana intenso per il sindaco di Castellammare di Stabia, Gigi Vicinanza. Tra tifo, devozione e attese istituzionali, il primo cittadino ha vissuto 48 ore sotto i riflettori.
Sabato da ultrà al Romeo Menti
Nel pomeriggio di sabato, Vicinanza si è presentato in piazza Giovanni XXIII con sciarpa gialloblù e megafono in mano. Davanti a circa mille tifosi della Juve Stabia ha garantito il proprio impegno per i lavori allo stadio Romeo Menti. Non sono mancati i gesti scaramantici, definiti dal sindaco stesso “apotropaici”: “Ci sono tutte le condizioni per affrontare i play off al meglio. Facciamo ogni scongiuro possibile”, ha detto passando dalle parole ai fatti.
Domenica tra fede e diplomazie
La giornata di domenica è stata dedicata alla festa di San Catello. In attesa di comunicazioni dal Viminale sul possibile scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche, Vicinanza si è affidato alla processione primaverile del patrono, invocando di fatto un “miracolo”.
Intanto, secondo quanto trapela, figure di rilievo “romane” sarebbero al lavoro per attivare canali diplomatici ed evitare la misura. Non è ancora dato sapere se si tratti davvero degli “ultimi giorni di Pompei” per l’amministrazione stabiese.
Apoteosi sul lungomare
Il momento di massima visibilità è arrivato domenica sera. Dopo lo spettacolo pirotecnico sul lungomare, che ha richiamato migliaia di persone, il sindaco ha incassato l’applauso della folla. Un finale diverso rispetto ai fucaracchi dell’Immacolata, quando la reazione era stata più tiepida.
Tra stadio, processione e fuochi d’artificio, Vicinanza ha così messo in scena un weekend da protagonista. Resta da capire quale sarà il prossimo atto: la parola ora passa al Viminale.
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