Si è chiusa l’udienza preliminare sul crac della Terme di Stabia Spa, la partecipata del Comune di Castellammare di Stabia travolta dal dissesto dopo anni di crisi.
Il gup Riccardo Sena ha disposto il rinvio a giudizio per quattro imputati: l’ex sindaco Luigi Bobbio e gli ex amministratori Massimo Cajati, Carlo Trevisan e Francescopaolo Ventriglia. L’accusa per tutti è bancarotta fraudolenta.
Proscioglimento, invece, per gli altri sette indagati, in accoglimento della richiesta del pm Marianna Ricci: Salvatore Iovieno, Catello Dello Ioio, Umberto Caccioppoli, Gaetano Palumbo, Maria Schettino, Loredana Massera e Norberto Salza escono così definitivamente dal procedimento.
La società, interamente partecipata dall’ente comunale, era finita in fallimento al termine di un lungo periodo di difficoltà economico-finanziaria. Al centro dell’inchiesta, la gestione che avrebbe determinato l’aggravamento del dissesto.
Il processo per i quattro rinviati a giudizio si aprirà ora davanti al Tribunale.
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