Due scioglimenti del consiglio comunale in pochi anni e il ritorno dei commissari prefettizi a Palazzo Farnese. È da qui, da una ferita ancora aperta nella coscienza civile della città, che parte la riflessione dei giovani di Libera Castellammare.
L’appuntamento è per domenica 20 settembre, a partire dalle ore 18, in piazza Giovanni XXIII, proprio davanti al Comune. Torna il Festival della legalità e della bellezza, la manifestazione promossa dal presidio giovanile di Libera che da anni prova a tenere accesi i riflettori su antimafia, impegno e cittadinanza attiva.
Non sarà solo un dibattito. Il Festival vuole essere una piazza aperta, un momento di incontro tra generazioni fatto di arte, musica, teatro e street food. Una festa civile nel senso più profondo del termine.
Al centro, la domanda che i ragazzi di Libera hanno scelto come titolo per questa edizione: “Di chi sono i nostri giorni?”. A rispondere e a confrontarsi con gli studenti e i cittadini sarà il Procuratore Nazionale Antimafia Giovanni Melillo, ospite d’eccezione dell’incontro.
Con lui sul palco ci saranno il filosofo e divulgatore Matteo Abozzo e l’attivista Andrea Borello, oltre alle scuole del territorio, protagoniste con esibizioni e mostre.
Spazio poi alla musica: ad animare la serata la band “Primo Amore” e uno degli artisti più significativi e apprezzati della nuova scena napoletana, Tommaso Primo.
Un pomeriggio-sera in cui Castellammare prova a guardarsi allo specchio, tra il peso di due scioglimenti per infiltrazioni camorristiche e la voglia di riscatto che parte, ancora una volta, dai più giovani.
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