Una lezione di senso civico è arrivata ieri mattina, e a darla sono stati i più piccoli. Le Antiche Terme hanno ospitato “La città che vorrei”, manifestazione che ha visto protagonisti gli alunni delle scuole stabiesi insieme alle loro famiglie.
La voce dei bambini
Microfono in mano, i bambini hanno spiegato agli adulti come immaginano Castellammare. La richiesta è chiara:
Più spazi verdi: parchi, alberi e aree gioco accessibili a tutti
Più pulizia: strade curate e decoro urbano
Più rispetto: delle regole stradali, della segnaletica, dell’ambiente
Zero barriere: abbattere le barriere architettoniche che limitano anziani e persone con disabilità
Maggiore senso civico: una chiamata diretta alla responsabilità di tutti i cittadini
A parlare sono stati anche i cartelloni esposti per l’occasione. Disegni colorati, ma tutt’altro che ingenui: con semplicità e una lucidità sorprendente, i lavori hanno raccontato com’è oggi Castellammare agli occhi dei bambini e come vorrebbero trasformarla.
Le istituzioni presenti
Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco Luigi Vicinanza, che è intervenuto nel finale. Dopo aver ascoltato le proposte dei ragazzi, ha preso la parola raccogliendo il messaggio lanciato dai più giovani.
Il messaggio: dal disegno all’azione
L’auspicio condiviso al termine dell’evento è che quei cartelloni non restino soltanto “colorati disegni” appesi per un giorno. L’obiettivo è che diventino spunti concreti di cambiamento.
La città che vorrei in sintesi
Ora la palla passa agli adulti: amministratori e cittadini. Perché dare ai bambini la città che vorrebbero significa costruire la Castellammare di domani.





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