Castellammare, affondo del commissario del PD Dinacci, “serve una riflessione seria e profonda su quanto successo in queste ultime settimane”
Contro la camorra e contro ogni forma di criminalità organizzata, è il pensiero espresso in una nota dal commissario del PD di Castellammare, Francesco Dinacci che “auspica una riflessione seria e profonda su quanto successo in queste ultime settimane”. Sullo sfondo c’è sempre l’inchiesta della Dda, gli 11 arresti di presunti malavitosi stabiesi e le presunte possibili infiltrazioni di camorra vicine ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza, non indagati, uno dei quali ha già rassegnate le sue dimissioni dal mandato ricevuto dai cittadini un anno e mezzo fa. “Credo sia giunta l’ora di una riflessione molto più seria e profonda sulla città di Castellammare di Stabia – tra l’altro si legge nel comunicato di Dinacci – La camorra è forte, radicata, non intende arretrare e agisce costruendo legami con pezzi di società e di economia. Le inchieste in corso svelano possibili intrecci tra criminalità organizzata e soggetti che si sono candidati e sono stati eletti in Consiglio Comunale. Il PD ha sempre sostenuto lo sforzo encomiabile della Procura e delle forze dell’ordine per liberare la città dalla camorra. Nei giorni scorsi avevamo chiesto e condiviso col Sindaco, che è una persona perbene, l’immediato allontanamento dalla maggioranza di due consiglieri coinvolti nelle indagini, e ieri arrivano le dimissioni di un eletto tra questi. Sono atti importanti ma non risolutivi del problema che abbiamo di fronte. Ora credo serva ragionare con una visione complessiva. Servirebbe un salto di qualità chiaro e visibile, capace di leggere le sfide aperte, i risultati raggiunti ma anche i limiti di una stagione storica e di proiettare la città in avanti. L’Osservatorio contro la camorra aveva segnalato meritoriamente alcune analisi precise, sulla base di un lavoro attento di studio, anche grazie al contributo positivo di Sandro Ruotolo da sempre attento nell’impegno contro la criminalità organizzata. La politica, locale e regionale, e l’istituzione stabiese, ora, si devono interrogare seriamente sulla città e sui problemi gravi che questa fase pone in evidenza, altrimenti la crescita civile ed economica della città resterebbe sempre fragile. E’ per questo che il contrasto alla camorra deve essere la priorità assoluta a Castellammare come in tanti territori del napoletano, senza sottovalutazioni e con la forza necessaria per produrre una rottura culturale nel contesto sociale, di liberazione e di sviluppo autentico. Il PD, con la sua forza, può aprire ora una riflessione, libera e aperta, che potremo concludere con una grande assemblea con tutte le forze sane che resistono contro la camorra e sono interessate al futuro della città.”
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