Via cartelli e insegne della location resa celebre da Real Time. L’intervento alla vigilia della visita del prefetto di Napoli Michele Di Bari
Non resta più nulla a indicare la strada verso quella che per anni è stata la location per matrimoni più discussa e conosciuta d’Italia. Negli ultimi giorni sono state rimosse le insegne, i cartelli pubblicitari e tutte le indicazioni stradali che portavano al complesso noto al grande pubblico come il “Castello delle Cerimonie”.
Un’operazione simbolica, che chiude definitivamente un capitolo. La struttura di Sant’Antonio Abate, diventata famosa grazie al programma di Real Time con protagonista il compianto Antonio Polese, il “boss delle cerimonie”, era già stata sgomberata e posta sotto sequestro per la seconda volta dalle forze dell’ordine.
Dopo lo sgombero dei locali e il passaggio del bene al patrimonio comunale, si è proceduto ora alla rimozione di ogni riferimento visivo sul territorio. Un intervento di pulizia e ripristino della legalità voluto dall’amministrazione, che di fatto cancella l’ultimo segno di riconoscimento del complesso.
L’operazione arriva a poche ore da un appuntamento istituzionale importante. Domani, giovedì, è attesa a Sant’Antonio Abate la visita del prefetto di Napoli, Michele Di Bari.
Alle 12.30, presso la sede del Comando di Polizia Municipale in viale Kennedy 22 bis, Di Bari presiederà una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al centro del vertice, la situazione del territorio e i prossimi passi per la gestione e la valorizzazione dell’area ex Castello, ormai di proprietà del Comune.
Condividi l'articolo



Commento all'articolo