Nella domenica quasi estiva di fine aprile, l’area che precede l’ex porto commerciale di via Bonito si è trasformata in un parcheggio di fortuna. Non un’auto isolata, ma diverse vetture sono state lasciate in sosta vietata approfittando dell’assenza di controlli.
Il lungomare ancora teatro di inciviltà
Ancora una volta il waterfront stabiese finisce sotto i riflettori per episodi di maleducazione civica. Con la Villa Comunale letteralmente presa d’assalto da migliaia di persone in cerca di aria aperta e primo sole, la città ha mostrato tutte le fragilità del suo sistema: manca un vero piano di mobilità, il trasporto pubblico locale resta insufficiente e i controlli risultano sporadici.
Non solo via Bonito
Nel corso del pomeriggio il fenomeno si è allargato. Diverse auto sono state parcheggiate anche nella zona della Fonte dell’Acqua della Madonna, area ugualmente interdetta alla sosta.
I nodi principali che emergono sono
- Controlli assenti: nessuna pattuglia a presidiare le aree più critiche durante l’afflusso del weekend.
- Mobilità debole: l’assenza di un piano strutturato e di un TPL adeguato spinge i visitatori a usare l’auto privata senza alternative valide.
- Invasione della Villa Comunale: il polmone verde del lungomare ha catalizzato migliaia di presenze, congestionando tutte le aree limitrofe.
A dominare questa prima domenica dal sapore estivo non è stata solo la voglia di stare all’aperto, ma anche l’inciviltà di una parte degli automobilisti che, tra regole ignorate e parcheggi improvvisati, ha riacceso il dibattito sulla gestione degli spazi pubblici a Castellammare.
Condividi l'articolo



Commento all'articolo