A Catello Martino, noto come “o’ puparuolo”, legato al clan Imparato, ritenuto l’autore dell’omicidio di Alfonso Fontana Catello Martini, in appello il tribunale gli ha riconosciuto uno sconto di pena. Invece dell’ergastolo lo ha condannato a 20 anni di carcere. I giudici hanno escluso l’aggravante della premeditazione, rideterminando la pena inflitta in primo grado. Un filmato, proiettato anche durante il dibattimento, ha ripreso la scena dell’omicidio di Alfonso Fontana, avvenuto il 7 febbraio 2024 a Torre Annunziata. Le immagini mostrano Catello Martino impugnare una pistola e inseguire Fontana, dopo averlo attirato lì con un pretesto legato a un presunto furto. Secondo l’Antimafia la vendetta sarebbe il movente dell’omicidio e sarebbe scattata per un furto commesso nella casa della figlia di Catello Martino, con un bottino importante, attribuito alla vittima dell’assassinio.
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