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Castellammare – Aggredisce i carabinieri per far gettare la droga alla compagna: coppia arrestata, 48 dosi di crack recuperate dalle fogne

Un controllo di routine si trasforma in un tentativo disperato di disfarsi dello stupefacente. Decisivo l’intervento dei Cacciatori di Sardegna.

L’operazione Continuum Bellum IV continua a stringere il cerchio sullo spaccio in città. L’ultimo colpo è stato messo a segno dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia: in manette sono finiti A. I., 37 anni, già noto alle forze dell’ordine, e la sua compagna 35enne, incensurata.

Tutto nasce da un controllo di routine. I militari bussano alla porta dell’appartamento del 37enne, che si trovava agli arresti domiciliari per reati legati alla droga e con braccialetto elettronico al polso.

Ad aprire è proprio lui che, alla vista dei Carabinieri, ha una reazione violenta e improvvisa: si scaglia contro i militari. Un gesto che all’apparenza poteva sembrare un raptus, ma che in realtà aveva uno scopo ben preciso: guadagnare tempo.

Mentre i Carabinieri cercavano di bloccare l’uomo, la compagna ha tentato il tutto per tutto: è corsa in bagno e ha iniziato a gettare nel wc diverse dosi di crack.

L’azione non è però passata inosservata. I militari sono riusciti a immobilizzare il 37enne e a recuperare l’ultima dose rimasta, non ancora scaricata.

A quel punto, per non lasciare nulla al caso, è scattato un secondo intervento. Sul posto sono stati chiamati i colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna. I Cacciatori hanno cinturato l’intera zona e, con non poche difficoltà, hanno sollevato tutti i tombini dello stabile.

Un lavoro meticoloso, che ha dato i suoi frutti: dalle fogne sono state recuperate e sequestrate altre 48 dosi di crack, perfettamente sigillate e pronte per essere immesse sul mercato.

Per la coppia sono scattate le manette con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Il 37enne, aggravata la sua posizione, è stato trasferito in carcere. Per la 35enne, invece, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari.

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