A circa sessanta giorni dall’insediamento della triade commissariale, il messaggio che arriva ai cittadini stabiesi è uno solo: nessuna discontinuità con l’amministrazione sciolta per infiltrazioni camorristiche.
È questa la percezione diffusa in città, un interrogativo che ormai è diventato un grido: è stato veramente inutile sciogliere il Comune? Castellammare vuole saperlo, ha il diritto di saperlo.
Il Decreto di Scioglimento del Consiglio comunale ha interrotto bruscamente la favola della “bella amministrazione”, mettendo nero su bianco, secondo il Viminale, l’incapacità dell’ex sindaco Vicinanza di fare argine alla criminalità organizzata. Ma se questa è la premessa, come è possibile mantenere al suo posto il suo portavoce?
È la domanda che si pongono in tanti. Allora è tutto una farsa?
L’ultimo atto, in ordine di tempo, di questi “pochi fatti” che hanno caratterizzato i primi due mesi dei commissari, è proprio la riconferma del portavoce. I commissari hanno scelto come proprio portavoce l’ex portavoce del sindaco Vicinanza, il sindaco dell’amministrazione sciolta per camorra. Una scelta che, per molti, certifica la mancanza di un taglio netto con il passato recente.
A questo, fa il paio la totale assenza di azioni amministrative concrete, quelle che la città si aspettava con l’arrivo dello Stato.
Se prima, bene o male, c’erano i consiglieri comunali a raccogliere le istanze dei cittadini, oggi – denunciano gli stabiesi – sembra assolutamente inutile cercare di far arrivare una segnalazione alla triade. Potrebbero non esserci.
Stando a voci di corridoio sempre più insistenti, il Prefetto Caputo alloggerebbe in un hotel cittadino e sarebbe quindi l’unico sempre presente, mentre gli altri due componenti della commissione verrebbero a Castellammare solo il venerdì. Una gestione part-time per una città molto problematica come Castellammare di Stabia, lasciata dalla precedente amministrazione, sotto il profilo della vivibilità, in uno stato a dir poco pietoso.
Sul fronte dei lavori pubblici, poi, non ci sono commenti che possano descrivere lo stato in cui ormai vegetano gli stabiesi. Sul settore sicurezza, meglio lasciar perdere. E così via per ogni settore.
Purtroppo, stando così le cose, chi si aspettava un cambio di passo serio con l’arrivo dei commissari rimarrà a bocca asciutta. Non resta che aspettare che passino in fretta, e alla meno peggio, questi rimanenti 16 mesi di commissariamento.
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